Mattinata incerta per le borse europee, mentre i futures sugli indici americani Dow Jones, S&P500 e Nasdaq viaggiano in rialzo di circa mezzo punto percentuale dopo che i Democratici hanno conquistato la maggioranza anche in Senato.
A Milano il Ftse Mib è pressoché invariato (-0,1%) in area 22.700 punti. Positivi il Dax di Francoforte (+0,6%) e il Cac 40 di Parigi (+0,4%) mentre arretrano il Ftse 100 di Londra (-0,4%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%).
Nonostante i tumulti di ieri, seguiti all’esito del voto in Georgia e alla conferma di Joe Biden come prossimo presidente degli Stati Uniti, gli operatori guardano con ottimismo alla prospettiva di nuovi stimoli e alla campagna di vaccinazioni che dovrebbe attenuare l’impatto della pandemia e sostenere la ripresa economica.
Nel pomeriggio sono attesi i dati sulle richieste settimanali di disoccupazione e l’indice ISM servizi negli Usa, mentre nella mattinata europea spicca il dato oltre le attese sugli ordini di fabbrica in Germania (+2,3% mensile e +6,3% annuo).
Sono stati diffusi anche i numeri preliminari di dicembre sull’inflazione di Italia (+0,3% m/m e -0,1% a/a) e zona euro (stabile a -0,3% su base annua). Brusco stop, invece, per le vendite al dettaglio dell’eurozona, in calo del 6,1% congiunturale a novembre (-2,9% tendenziale).
Sul Forex il dollaro recupera terreno nei confronti delle altre valute, con l’EUR/USD in calo a 1,226 e il cambio tra biglietto verde e yen in risalita a 103,7. Ieri sera sono state diffuse le minute della Fed, relative all’ultimo meeting di dicembre, da cui è emerso il parere unanime dei membri del Fomc nel mantenere inalterato il programma di acquisti di titoli.
Tra le materie prime si assestano le quotazioni del greggio con il Brent (+0,1%) a 54,4 dollari e il Wti (+0,5%) a 50,9 dollari, sull’onda lunga della decisione dell’Opec+ di prolungare i tagli alla produzione anche per il mese di febbraio.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 109 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,56%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate si mettono in luce Banco Bpm (+2,2%), Bper (+2%), Poste Italiane (+2%) e Fca (+2%) mentre arretrano Ferrari (-1,4%) e Leonardo (-1,3%).

























