Wall Street continua ad ignorare qualsiasi notizia macro economica e spera in un nuovo stimolo fiscale da parte dei democratici che avranno il controllo del Paese tra meno di due settimane con l’insediamento di Biden e la maggioranza sia alla Camera che al Senato.
Vola soprattutto il Nasdaq che guadagna 2,6 punti percentuali e supera di slancio i 13.000 punti, seguito dal Russell 2000 (+1,9%) che sfiora i 2.100 punti e dallo S&P500 (+1,5%) che sfonda con decisione anche la barriera dei 3.800 punti. Più contenuto a contrario, il rialzo del Dow Jones (+0,7%) che comunque ritorna anch’esso sopra i 31.000.
Tutti e quattro gli indici principali mettono a segno l’ennesimo record storico.
A trainare l’euforia, Tesla che guadagna l’otto per cento e supera gli 800 dollari rendendo Elon Musk, il suo fondatore, l’uomo più ricco del mondo. Volano anche tutti i titoli tecnologici con Apple che guadagna il tre per cento, Nvidia oltre il cinque, Microsoft e Facebook oltre il due.
Sul mercato obbligazionario non si ferma l’ascesa dei rendimenti con il Tbond che sale di altri quattro punti base all’1,08%.
Giornata tranquilla per le materie prime con i metalli preziosi invariati, le materie agricole in lieve fase di consolidamento ma rame e petrolio che salgono ancora di un punto percentuale. Il metallo ferroso raggiunge il nuovo massimo da sette anni, mentre il petrolio si attesta a 51 dollari al barile, il livello più elevato da febbraio.
Giornata di recupero per il dollaro che risale fino a 1,227 nei confronti della moneta unica.
Infine, Bitcoin sfiora i 40,000 dollari con un rialzo giornaliero di quasi $4.000 (+10%).


























