Partenza negativa a Wall Street, in un mercato in cui le restrizioni per arginare la continua escalation della pandemia hanno intaccato parte dell’ottimismo degli scorsi giorni legato agli stimoli all’economia.
Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede lo 0,6%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Nasdaq lo 0,4%. Sul fronte dei risultati corporate, in forte calo in avvio Intel (-6%) e Ibm (-9%), dopo aver presentato ieri le rispettive trimestrali.
Il rally dell’azionario globale degli scorsi giorni su nuovi massimi, alimentato dalle aspettative di ulteriori aiuti all’economia, sembra essersi preso una pausa, con gli investitori che valutano la situazione ancora preoccupante della pandemia.
Il presidente Joe Biden, che sta spingendo per un pacchetto di stimoli fiscali da quasi 2.000 miliardi di dollari, ha rivelato la strategia nazionale per combattere il virus, mettendo in guardia che la crisi peggiorerà prima di migliorare.
Il nuovo inquilino della Casa Bianca ha avvisato che potrebbero essere perse altre 100.000 vita nel prossimo mese, dopo aver promesso di somministrare 100 milioni di dosi di vaccini nei primi 100 giorni del suo mandato.
Intanto sul Forex il biglietto verde recupera terreno nei confronti delle altre valute, in attesa questo pomeriggio della lettura preliminare di gennaio degli indici Pmi Usa manifatturiero, servizi e composito. Il cambio euro/dollaro viaggia a 1,216 e il dollaro/yen risale a 103,9.
Tra le materie prime in forte calo le quotazioni del greggio con il Brent (-2,3%) a 54,8 dollari e il Wti (-2,6%) a 51,7 dollari, sui timori che i nuovi lockdown per limitare i contagi frenino la ripresa della domanda di petrolio.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta all’1,09% e quello del biennale allo 0,12%.

























