Mattinata positiva per l’obbligazionario europeo con gli investitori particolarmente attenti ai segnali provenienti dal fronte politico, interno ed estero, e all’evoluzione della campagna di vaccinazione.
Listini continentali in rialzo con il Ftse Mib a +1%.
Negli Usa, preoccupazioni per possibili ritardi nel nuovo pacchetto di stimoli fiscali, che secondo il leader della maggioranza al Senato, Chuck Schumer, non vedrà la luce prima di metà marzo, proprio quando i sussidi di disoccupazione previsti nell’ultima misura scadranno. Il presidente Biden si è detto aperto a negoziare sulla sua proposta di un pacchetto da 1.900 miliardi di dollari con la speranza di trovare un accordo con i Repubblicani, pur non escludendo la possibilità di perseguire una strada solo Democratica.
Sul fronte della pandemia, l’OMS ha dichiarato che le immunizzazioni non raggiungeranno un punto tale da stoppare la trasmissione del virus nell’immediato. Ciò anche a causa dei ritardi nelle seconde dosi negli Usa e mentre diversi paesi europei stanno affrontando ritardi da parte dei fornitori.
In Italia intanto resta al centro del dibattito la crisi di governo. Al termine della riunione del CdM durato poco più di mezz’ora, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha comunicato ai ministri la decisione di recarsi al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni. Pd, M5S e Leu fanno quadrato attorno al Premier, mentre Italia Viva resta compatta. Opposizione divisa tra governo di unità nazionale o voto.
Tornando all’obbligazionario il rendimento del Btp decennale cala allo 0,68% (-3bp) con uno spread stretto a 122 punti.
Oltreoceano, mentre prosegue la stagione delle trimestrali, il tasso del T-Bond si porta all’1,05% (+2 bp) e sul forex il cambio euro/dollaro ridiscende in area 1,213.


























