Mercati Usa – Prevista apertura mista dopo stima Pil 4Q

Il future sul Dow Jones avanza dello 0,3%, quello sullo S&P 500 oscilla sulla parità e quello sul Nasdaq cede lo 0,6%, preannunciando una partenza a due velocità a Wall Street all’indomani del meeting della Federal Reserve e dopo la stima del Pil del quarto trimestre.

Ieri i principali indici americani hanno chiuso in rosso, registrando la peggior seduta da ottobre con Dow Jones e S&P 500 scesi in territorio negativo da inizio anno. I due indici hanno perso rispettivamente il 2% ed il 2,6%, quest’ultimo allineato con il calo del Nasdaq (-2,6%).

A mercati chiusi hanno diffuso i conti Facebook, Tesla e Apple. Il gruppo dei social di Mark Zuckerberg nel quarto trimestre ha segnato un fatturato di 28 miliardi (+33%), mentre il carmaker dell’elettrico ha battuto le attese degli analisti con ricavi di 10,7 miliardi.

La società fondata da Elon Musk ha però deluso sugli utili e arretra e cede il 5,5% nel premarket, mentre Apple (-2,5% nel premarket) ha raggiunto la quota record di 100 miliardi di fatturato in un trimestre, mettendo però in guardia su un outlook ancora incerto.

Nelle ultime sedute, l’azionario ha frenato il suo forte rally su nuovi massimi, che aveva alimentato i dubbi su una possibile bolla e le aspettative di un pullback data la continua diffusione della pandemia e i ritardi nella distribuzione dei vaccini.

Al termine del meeting di ieri, la Fed ha lasciato invariati i tassi di interesse e chiarito di essere ancora lontana dall’alleggerire la propria politica ultra accomodante, rimarcando la pesante crisi economica e le difficoltà del mercato del lavoro Usa.

Ad aumentare il nervosismo sui mercati ha contribuito il caso Gamestop, al centro di un’ondata di acquisti da parte di investitori retail che stanno scommettendo su titoli fortemente shortati da parte degli hedge funds.

Sul fronte macro, infine, la lettura preliminare del Pil Usa ha evidenziato una crescita del 4%, leggermente inferiore al +4,2% previsto dal consensus e dopo il balzo del 33,4% dei tre mesi precedenti.

Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, invece, si sono attestate a 847 mila unità, inferiori alle 875 mila attese dagli analisti e alle 914 mila della rilevazione precedente (rivista da 900 mila).