Analisi tecnica (Aim) – Labomar: rafforzamento del trend rialzista di breve periodo

Dallo scorso 21 dicembre le quotazioni dei titoli del gruppo specializzato nello sviluppo e produzione conto terzi di integratori alimentari, dispositivi medici, alimenti a fini medici speciali e cosmetici hanno avviato un deciso movimento ascendente, raggiungendo nella seduta di venerdì 29 gennaio il nuovo massimo relativo intraday a 7,60 euro.

Allo stato attuale un nuovo segnale di forza i corsi delle azioni Labomar potrebbe arrivare dal superamento di una prima resistenza statica posizionata a 7,49 euro, al di sopra della quale il successivo livello da monitorare è rappresentato da quota 7,60 euro. L’eventuale rottura al rialzo di questo livello potrebbe poi consentire alle quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Walter Bertin di mettere rapidamente nel mirino l’attuale massimo storico a 7,78 euro, registrato durante la seduta del debutto sul mercato Aim di Borsa Italiana lo scorso 5 ottobre, con il successivo target da individuare in territori inesplorati. In questo caso il primo obiettivo rialzista di breve periodo per i corsi delle azioni Labomar è posizionabile in corrispondenza della prima cifra tonda successiva, pari a 8 euro.

La pressione ribassista potrebbe di nuovo aumentare, al contrario, nel caso di cedimento di un primo supporto statico posto a 7,23 euro, con possibile discesa delle quotazioni dei titoli del gruppo trevigiano fino al successivo supporto statico, ma anche dinamico, posizionato a 6,96 euro. Nel caso poi di rottura al ribasso di questo livello, il conseguente deterioramento del quadro grafico di breve periodo (a neutrale dal precedente negativo) potrebbe far scivolare i corsi delle azioni Labomar verso i due obiettivi di breve periodo individuabili rispettivamente a 6,80 euro, il primo, e a 6,57 euro, il secondo.

La performance dei titoli Labomar da inizio anno è pari a +8,6% (+12% nel periodo compreso tra il 30 dicembre e il 5 ottobre del 2020, giorno di avvio delle contrattazioni a piazza Affari al prezzo unitario d’Ipo di 6 euro) e il target price medio sulla base dei contributi dei 2 analisti rilevati da Bloomberg è 8,55 euro, con un potenziale rialzista del 17,1 per cento. A livello di scambi sul mercato Aim, la media giornaliera delle azioni trattate nelle ultime 21 sedute è di oltre 17mila pezzi. La capitalizzazione di Borsa è 134,9 milioni di euro.

Quotazione di riferimento: 7,30 euro 

+9,6% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 8,00 euro;

+6,6% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 7,78 euro;

+4,1% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 7,60 euro;

+2,6% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 7,49 euro;

 

-1,0% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 7,23 euro;

-4,7% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 6,96 euro;

-6,8% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 6,80 euro;

-10,0% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 6,57 euro.