Apertura in rialzo per le borse europee, in una seduta che si preannuncia ricca di appuntamenti macroeconomici e mentre in Italia i riflettori restano puntati sulla crisi di governo con Mario Draghi convocato al Quirinale.
A Milano il Ftse Mib guadagna il 2,7% in area 22.670 punti. In positivo anche l’Ibex 35 di Madrid (+1,6%), il Dax di Francoforte (+0,9%), il Ftse 100 di Londra (+0,8%) e il Cac 40 di Parigi (+0,8%).
In Italia il focus resta sulle questioni politiche, dopo il fallimento del mandato esplorativo di Roberto Fico e con il presidente della Repubblica che ha convocato oggi al Quirinale l’ex numero uno della Bce Mario Draghi.
Il Capo dello Stato ha lanciato un appello alle forze politiche perché conferiscono la fiducia a questo governo, definito di alto profilo senza formula politica, di modo da poter far fronte subito alle emergenze che il paese si trova ad affrontare.
Intanto lo spread Btp-Bund è sceso di circa 9 punti base in area 105, con il rendimento del decennale italiano allo 0,58%.
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street per la seconda sessione consecutiva e futures sui principali indici americani ancora ben intonati, dopo che ieri a mercati chiusi sono stati diffusi i risultati di Google e Amazon.
Alphabet, casa madre di Google, ha registrato una trimestrale oltre le attese con un utile netto salito del 50% a 15,2 miliardi di dollari grazie all’aumento delle entrate pubblicitarie, mentre il fatturato è cresciuto a 56,9 miliardi.
Conti brillanti anche per Amazon con vendite record, ricavi oltre 100 miliardi e un utile nel quarto trimestre 2020 salito a 7,2 miliardi. A sorpresa, però, ha lasciato il fondatore Jeff Bezos, diventando presidente esecutivo.
Negli Usa, il Segretario al Tesoro Janet Yellen ha convocato le autorità finanziarie per discutere della recente volatilità dei mercati, mentre il Senato ha avviato un dibattito per approvare il budget per l’anno fiscale 2021.
Una manovra che aprirà la strada al pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi di dollari, dopo che Yellen e il presidente Joe Biden hanno giudicato insufficiente il piano da 600 miliardi proposto dai Repubblicani.
Sul fronte macro, l’agenda oggi si presenta ricca di appuntamenti significativi, a partire dalla lettura finale degli indici Pmi servizi e composito di gennaio di Italia, Francia, Germania, Eurozona e Regno Unito, oltre alla stima sull’inflazione italiana e della zona euro a gennaio e i prezzi alla produzione a dicembre nell’Eurozona.
Nel pomeriggio in Usa, invece, usciranno l’Ism servizi di gennaio e i dati Adp sull’occupazione del settore privato, in attesa del primo Job Report del 2021 in programma venerdì.
Sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,204 e il dollaro/yen in area 105. Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,4%) a 58 dollari e il Wti (+0,8%) a 55,2 dollari.
Tornando a Piazza Affari, in evidenza in avvio il comparto bancario con Intesa (+6,5%), Unicredit (+6,3%) e Banco Bpm (+6,1%). Acquisti anche su Atlantia (+6,2%), Poste Italiane (+4,7%), Unipol (+3,9%), Telecom Italia (+3,9%), Inwit (+3,8%), FinecoBank (+3,6%) e Azimut (+3,2%). In rialzo Cnh (+2,1%) e Bper (+7,7%), attese oggi alla prova dei conti.
























