Mercati – Giornata incerta per l’Europa, Piazza Affari tiene a +0,2%

Chiusura contrastata per le borse europee, con il Ftse Mib che archivia gli scambi in rialzo dello 0,2% a 23.307 punti. In ordine sparso il Dax di Francoforte (+0,8%), il Ftse 100 di Londra (+0,1%), il Cac 40 di Parigi (flat) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%).

A Wall Street il Dow Jones è invariato mentre S&P500 (+0,2%) e Nasdaq (+0,5%) viaggiano in lieve rialzo. Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Usa si sono attestate a 793 mila unità, in lieve calo ma superiori alle 760 mila previste dal consensus. Dati che seguono quelli deludenti di ieri sull’inflazione e le parole di Jerome Powell, presidente della Fed, secondo cui il mercato del lavoro a stelle e strisce è ancora lontano dal pieno recupero.

Sullo sfondo resta aperto il dibattito sulla possibilità che l’arrivo di ulteriori stimoli fiscali e i progressi nelle campagne di vaccinazioni possano far “surriscaldare” l’economia statunitense, intensificando la pressione sui prezzi.

Questa mattina la Commissione europea ha diffuso le previsioni economiche invernali, che stimano un ritorno ai livelli pre-pandemia prima di quanto comunicato in autunno. Per l’eurozona è attesa una crescita del 3,8% sia nel 2021 sia nel 2022. In Italia, il Pil salirà del 3,4% quest’anno (dopo il -8,8% del 2020) e del 3,5% l’anno prossimo, al di sotto di quanto indicato dal governo (rispettivamente +6% e +3,8%).

Nel frattempo, gli operatori continuano a valutare l’evoluzione della pandemia e l’Oms ha raccomandato di utilizzare il vaccino di AstraZeneca su tutti gli adulti sopra i diciotto anni, accelerando il ritmo delle immunizzazioni nei Paesi sviluppati.

Sul Forex l’euro/dollaro resta poco mosso a 1,213 mentre il cambio tra biglietto verde e yen viaggia in lieve rialzo a 104,75.

Tra le materie prime, scambiano deboli le quotazioni del greggio con il Brent (-0,1%) a 61,4 dollari e il Wti (-0,3%) a 58,5 dollari, dopo nove sedute consecutive in rialzo.

In Italia, l’attenzione resta concentrata sulla formazione del nuovo esecutivo da parte di Mario Draghi. Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae ancora a 91 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,45%. In mattinata il Tesoro ha collocato 9 miliardi di Btp a 3 anni con tasso -0,33% (minimo storico), a 7 anni (meno 0,18%) e a 20 anni (1,14%).

Tornando a Piazza Affari, tra le aziende più capitalizzate avanzano soprattutto Interpump (+2,45%) e Stm (+3,6%), quest’ultima in scia alla buona intonazione del comparto dei semiconduttori. Arretrano invece Unicredit (-3,3%) dopo i risultati, Bper (-1,8%), Atlantia (-1,5%) e Ferrari (-1,5%).