Seconda seduta incolore a Wall Street con gli indici che vagano senza bussola, sospesi tra l’allungo verso nuovi record ed il tentativo di una correzione da molti analisti auspicata.
Nel finale, tuttavia, tutti gli indici mettono a segno un lieve colpo di reni che consente loro di chiudere in leggero territorio positivo.
Il bilancio della giornata registra Dow Jones e Russell 2000 invariati, S&P500 in rialzo dello 0,2% e Nasdaq dello 0,4%. VIX in calo di quasi tre punti percentuali a quota 21,25.
Protagonista della seduta i semiconduttori con l’indice del comparto che sale del 2,8%, ben al di sopra di quello della tecnologia (+0,7%). Alla base del sensibile allungo, il provvedimento della nuova amministrazione rivolto ad alleviare la mancanza di offerta nel settore che sta riducendo la capacità produttiva di settori quali l’automotive e la telefonia a causa della carenza del materiale.
Fuochi d’artificio ieri per le due IPO quotate: LoanDepot guadagna il 45% e Bumble il 60%.
In after hours, Disney (+2%) raggiunge un nuovo massimo storico, in scia ad una trimestrale molto brillante grazie all’aumento degli abbonati digitali che compensano le chiusure dei parchi di divertimento.
Male, al contrario, Expedia (-2%) che registra nello scorso trimestre un calo del fatturato pari al sessanta per cento sull’anno precedente in virtù della semi chiusura del settore turistico.
Sul mercato obbligazionario il rendimento del decennale sale di un punto base al 1,16%.
Prima seduta di calo del petrolio (-1,5%) che interrompe una striscia positiva di otto, una delle più lunghe dell’ultimo biennio. L’oro nero chiude al sotto dei 58 dollari al barile.
Dollaro ancora debole che si mantiene a 1,214 nei confronti della moneta unica.

























