Wall Street chiude un’altra settimana in guadagno con uno scatto nell’ultima mezz’ora di contrattazioni che le permette di realizzare il nuovo record dello S&P500 e del Nasdaq, entrambi in salita di mezzo punto percentuale.
Più modesto, al contrario, l’apprezzamento sia del Dow Jones che del Russell 2000 poco sopra la parità (+0,1%).
Calo sensibile del VIX (-6%) che scende di pochissimo al di sotto della soglia dei venti punti per la prima volta dal 20 febbraio.
Il bilancio della scorsa settimana registra un aumento dello S&P500 del 1,25%, del Nasdaq del 1,7% e del Dow Jones di un punto percentuale.
Nell’ultima seduta della scorsa ottava, dieci degli undici settori dello S&P500 hanno chiuso in rialzo, con solo le utilities in lieve calo.
Il petrolio continua la sua ascesa parabolica con un balzo del 2,7% che sfiora i 60 dollari al barile, proseguendo la sua corsa nella mattinata asiatica con un ennesimo incremento che lo porta fino a $60,8, nuovo massimo da gennaio 2020.
Vola anche il gas naturale (+5%), anticipando l’ondata di gelo che colpirà gran parte degli Stati Uniti durante la settimana
Salgono anche i rendimenti obbligazionari con il decennale governativo che guadagna due punti base al 1,21%.
Dollaro ancora debole, ma invariato nei confronti della moneta unica a 1,214.


























