Si ferma la corsa della Borsa giapponese dopo la chiusura poco mossa di ieri a Wall Street, dove il Tbond è schizzato di dieci punti base salendo all’1,3%, massimo dallo scorso marzo. La piazza cinese è ancora chiusa per la festività del capodanno lunare (riapertura domani).
Il focus degli operatori resta sui programmi di vaccinazione e sulle tempistiche del lancio del piano di stimoli da 1.900 miliardi annunciato dall’amministrazione Biden per far ripartire l’economia, duramente impattata dalla pandemia.
Nel frattempo il Nikkei continua a muoversi sopra la soglia record dei 30.000 punti, anche se prevalgono le prese di profitto dopo i rialzi delle ultime sedute, in particolare sui titoli dei produttori di chip e sui titoli legati al settore elettronico. Nel frattempo, oggi il Giappone ha lanciato la propria campagna di vaccinazione contro il Covid-19.
Sul fronte macro, nel Paese nipponico i principali ordinativi di macchinari a dicembre sono aumentati del 5,2% su base mensile (-7% il consensus e +1,5% la rilevazione precedente) e dell’11,8% su base annua (-3% le attese e -11,3% l’ultimo dato).
Le esportazioni a gennaio 2021 sono cresciute del 6,4% rispetto all’anno precedente (+7,6% il consensus e +2% la rilevazione precedente), mentre le importazioni sono scese del 9,5% (-4,4% le stime e -11,6% l’ultimo dato). Il saldo della bilancia commerciale si fissa a -323,9 miliardi di yen (-702,7 miliardi il consensus e +749,6 miliardi di yen il dato precedente rivisto).
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si fissa a 1,2077 mentre il dollaro/yen si attesta a 106,05. Tra le materie prime, in rialzo il petrolio con il Brent a 63,69 dollari al barile (+0,5%) e il Wti a 60,28 dollari al barile (+0,4%). In frazionale calo l’oro a 1.788,5 dollari l’oncia (-0,6%).
Tornando ai listini asiatici, in Giappone prevalgono le vendite sul Nikkei (-0,6%) e sul Topix (-0,2%).
In rialzo Hong Kong (+1,1%).
Il tutto dopo la seguente chiusura ieri a Wall Street: Dow Jones (+0,2%), S&P 500 (-0,1%) e Nasdaq (-0,3%).

























