Mercati – Europa in calo, Milano la peggiore (-0,9%)

Borse europee in peggioramento rispetto alla mattinata dopo l’avvio negativo di Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,9% in area 23.240 punti. In ribasso anche il Dax di Francoforte (-0,6%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,5%), il Ftse 100 di Londra (-0,4%) e il Cac 40 di Parigi (-0,2%), con focus su alcune trimestrali come Kering e Rio Tinto.

Oltreoceano scambiano in ribasso Dow Jones (-0,1%), S&P500 (-0,3%) e Nasdaq (-0,6%), nonostante i dati di gennaio sopra le attese su vendite al dettaglio (+5,3%) e produzione industriale (+0,9%).

Se da un lato gli operatori guardano con ottimismo alla ripresa economica, grazie ai nuovi stimoli in arrivo e alle vaccinazioni, dall’altro preoccupa un eventuale surriscaldamento dell’economia, con una risalita dell’inflazione e dei tassi di interesse che potrebbe determinare un riposizionamento tra asset class e una parziale uscita dall’azionario.

Nel frattempo, i mercati continuano a monitorare l’andamento dei contagi e la diffusione delle varianti del virus, mentre Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, ha annunciato un secondo contratto con Moderna per la fornitura di 300 milioni di vaccini.

In Italia, riflettori puntati sul premier incaricato Mario Draghi che nel discorso di stamattina, in vista del voto sulla fiducia in Senato, ha messo in primo piano la lotta alla pandemia, ha ribadito l’irreversibilità dell’euro e ha dichiarato che il nuovo governo sarà “convintamente atlantista ed europeista”. Lo spread Btp-Bund si attesta a 93 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,57%.

Sul Forex l’euro/dollaro arretra a 1,204 mentre il cambio tra biglietto verde e yen è poco mosso in area 106, in attesa delle minute relative all’ultimo meeting della Federal Reserve, in uscita stasera.

Tra le materie prime guadagnano leggermente terreno le quotazioni del greggio con il Brent (+0,6%) a 63,7 dollari e il Wti (+0,3%) a 60,2 dollari, in scia all’ondata di gelo che ha colpito gli Stati Uniti e ridotto la produzione in Texas.

Tornando a Piazza Affari, prevalgono i segni rossi tra le Società del Ftse Mib, con Mediobanca (+0,8%) ed Eni (+1,2%) in controtendenza. In calo Exor (-2,6%), Saipem (-3%) e Nexi (-3,4%) che ha avviato il collocamento di bond convertibili per un importo nominale di 1 miliardo. Volatile Poste Italiane (-1,1%), dopo i risultati preliminari del quarto trimestre 2020.