Mercati – Milano rallenta con l’Europa, focus su Draghi in attesa del voto sulla fiducia

Mattinata debole per le borse europee, in linea con l’andamento in frazionale ribasso dei futures sugli indici americani Dow Jones, S&P500 e Nasdaq.

A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,6% in area 23.300 punti. In ribasso anche il Dax di Francoforte (-0,7%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,4%), il Ftse 100 di Londra (-0,3%) e il Cac 40 di Parigi (-0,1%), con focus su alcune trimestrali come Kering e Rio Tinto.

L’ottimismo per la ripresa dell’economia legata ai vaccini e ai nuovi stimoli è stato offuscato dal sell-off sull’obbligazionario, che potrebbe determinare un riposizionamento degli investitori tra le asset class, provocando una parziale uscita dall’azionario. Il tasso sul decennale americano è balzato sui massimi da un anno oltre l’1,3%, mentre quello sul trentennale ha superato la soglia del 2%.

In Italia, riflettori puntati sul premier incaricato Mario Draghi, intervenuto in Senato per chiedere la fiducia. L’ex presidente della Bce ha messo in primo piano la lotta alla pandemia, ha ribadito l’irreversibilità dell’euro e ha dichiarato che il nuovo governo sarà “convintamente atlantista ed europeista”. Lo spread Btp-Bund si attesta a 93 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,57%.

Sul Forex l’euro/dollaro arretra a 1,206 mentre il cambio tra biglietto verde e yen è poco mosso in area 106, in attesa dei dati americani relativi all’indice dei prezzi alla produzione, le vendite al dettaglio e la produzione industriale di gennaio. In uscita stasera, inoltre, le minute relative all’ultimo meeting della Federal Reserve.

Tra le materie prime guadagnano terreno le quotazioni del greggio con il Brent (+1,0%) a 64,0 dollari e il Wti (+0,7%) a 60,5 dollari, in scia all’ondata di gelo che ha colpito gli Stati Uniti e ridotto la produzione in Texas.

Tornando a Piazza Affari, prevalgono i segni rossi tra le Società del Ftse Mib, con Mediobanca (+1,1%) ed Eni (+1,1%) in controtendenza. In rosso, invece, Nexi (-3,4%), che ha avviato il collocamento di bond convertibili per un importo nominale di 1 miliardo. Perde quota Poste Italiane (-0,6%), dopo un avvio positivo in scia ai risultati preliminari del quarto trimestre 2020. In calo anche Cnh (-2,1%) e Stellantis (-2,0%).