Intesa SP – Gros-Pietro: “Non si scorgono sinergie per fusioni”

“Con una Capital Markets Union funzionante potremmo anche pensare a una maggiore presenza nel mercato europeo. Ma per fare una fusione bisogna ottenere delle sinergie. Oggi, non se ne scorgono a sufficienza”.

Lo ha affermato in un’intervista a La Stampa Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, aggiungendo: “Come banchiere, vorrei la piena attuazione della Capital Markets Union per rilanciare un settore in ritardo rispetto agli Usa. Le economie europea e statunitense sono comparabili, ma il mercato finanziario europeo è sottosviluppato per potenzialità e redditività”.

Gros-Pietro ha spiegato che le banche italiane “sono in salute. Gli istituti sono più leggeri, hanno ridotto gli Npl del 73 per cento. Ora, il compito che si pone è accompagnare le imprese dalla difficoltà al ritorno in salute. Intesa Sanpaolo ne ha riportate in bonis 11.500 nell’ultimo anno”.

“I bilanci si sono irrobustiti, è migliorata la qualità degli attivi. Ci aspettiamo una nuova ondata di crediti difficili da gestire e siamo pronti ad affrontarla. La dotazione di capitale proprio è salita. Vale per il settore, e per Intesa Sanpaolo, che ha 23,3 miliardi di eccesso di capitale sui parametri prudenziali della Bce”, ha sottolineato il presidente.