Mercati – Previsto avvio debole, Oms avvisa su risalita contagi

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta in ribasso in linea ai futures di Wall Street, con i mercati che continuano a valutare l’impatto del recente incremento dei rendimenti obbligazionari e il monito della Cina su una bolla speculativa.

Ieri i principali indici americani hanno chiuso in rialzo, dopo l’approvazione nel weekend alla Camera Usa del pacchetto di stimoli fiscali da 1.900 miliardi di dollari. Il Nasdaq ha guadagnato il 3%, lo S&P 500 il 2,4% e il Dow Jones l’1,9%.

In rosso stamane i mercati asiatici, con Tokyo che ha terminato in ribasso dello 0,9%. Hong cede l’1,6% e Shanghai l’1,2%, mentre il presidente del China Banking and Insurance Regulatory Commission, Guo Shuqing, ha dichiarato che la Cina è molto preoccupata sulla bolla dei mercati finanziari overseas.

Continua il dibattito tra gli investitori sulla prospettiva di un’accelerazione dell’inflazione con la ripresa dell’economia globale, che ha alimentato i timori sulla necessità di restringere le politiche monetarie prima del previsto.

Preoccupazioni che hanno spinto al rialzo i rendimenti dei bond, in particolare dei Treasuries. Intanto, il Senato Usa inizierà a discutere domani il progetto di legge da 1.900 miliardi di dollari già approvato dalla Camera.

Nel frattempo, l’Oms ha avvertito che il numero di infezioni da Covid a livello globale è aumentato la scorsa settimana per la prima volta in quasi due mesi, citando l’allentamento delle restrizioni in diversi paesi e la diffusione delle varianti.

Sul fronte macro, le vendite al dettaglio in Germania a gennaio sono diminuite oltre le attese, segnando un -4,5% su base mensile (-0,3% il consensus) e un -8,7% su base annuale (+1,3% il consensus).

L’agenda di oggi prevede, inoltre, il tasso di disoccupazione a febbraio in Germania e la lettura preliminare dell’inflazione dell’Eurozona dello scorso mese.