Mercati Usa – Forte rimbalzo di tutti gli indici

Wall Street avvia la settimana in forte ascesa chiudendo una giornata in continua progressione. Il “mood” positivo è alimentato dalla discesa dei rendimenti obbligazionari, più europea che americana, e dall’approvazione nel weekend del pacchetto di stimoli fiscali per 1,9 trilioni di dollari, malgrado la sua attuazione provocherà un considerevole aumento del debito pubblico nei prossimi anni.

Protagonisti assoluti Russell 2000 (+3,2%) ed il Nasdaq (+3%), mentre più contenuto è il guadagno sia dello S&P500 (+2,4%) che del Dow Jones (+1,9%) con l’indice dei 500 titoli che si apprezza di quasi cento punti tornando al di sopra di quota 3.900.

VIX in calo verticale di quasi il venti per cento a quota 23,35

Recuperano in modo netto tutti i titoli tecnologici a partire da Tesla (+6%), Apple (+5%), Microsoft, Facebook ed Amazon che guadagnano tutti almeno il due per cento.

Si calma la bufera sul mercato obbligazionario con il rendimento del Tbond che arretra di cinque punti base al 1,44%.

Giornata ancora negativa, la seconda consecutiva, per quasi tutte le commodities, dai metalli preziosi, alle materie agricole e fino al petrolio che cede nelle ultime ore di contrattazione. L’oro nero apre positivo oltre i 62 dollari al barile ma lascia sul terreno due punti percentuali nel finale chiudendo poco al di sopra della soglia dei $60, bucata nella mattinata asiatica con un ulteriore affondo fino a $59,5 (-1,5%).

In lieve calo anche oro ed argento, i quali ribaltano anch’essi un’apertura positiva, mentre perdono terreno frumento, zucchero, caffè e soia con discese che superano anche i due punti percentuali.

Dollaro ancora forte, in qualità di bene rifugio. Il biglietto verde si spinge a 1,202 nei confronti della moneta unica.