Banche (-0,4%) – Bene Banco Bpm (+0,8%)

Il Ftse Italia Banche chiude con una flessione dello 0,4% e in direzione opposta rispetto all’analogo indice europeo (+0,4%), frenando anche il Ftse Mib (-0,8%).

Sul mercato il focus resta da un lato sull’andamento dei contagi da coronavirus nel Mondo (inclusa l’Italia) e sulle misure restrittive per rallentarne la corsa e, dall’altro, sulla prosecuzione della campagna vaccinale, che sarebbe dovuta entrare nel vivo nei prossimi mesi ma che probabilmente subirà degli slittamenti a causa di ritardi nelle forniture, anche se la situazione sembrerebbe migliorare. Ulteriori preoccupazioni derivano dalle varianti del virus e dall’incertezza sull’intensità dell’efficacia dei vaccini su di esse.

In Italia l’attenzione resta sui primi provvedimenti a sostegno dell’economia che prenderà il nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi dopo avere ricevuto la fiducia del Parlamento.

In questo scenario, con lo spread Btp-Bund rimasto in area 100 pb, sul comparto bancario sono prevalse di poco le vendite.

Sul Ftse Mib in luce Banco Bpm (+0,8%), al centro dell’attenzione del mercato in ottica M&A, mentre rallenta UniCredit (-0,4%), al lavoro in vista del rinnovo del board, così come Bper (-0,2%).

Sul Mid Cap sottotono Mps (-0,2%), in attesa di novità su come il nuovo Ministro dell’Economia, Daniele Franco, vorrà gestire l’iter di privatizzazione. Tiene Creval (+0,1%), su cui Crédit Agricole si sta muovendo in vista dell’Opa.

Sullo Small Cap il focus resta su Carige, aspettando novità sulla riammissione in Borsa e sulle intenzioni di Cassa Centrale Banca.