Le borse europee accelerano rispetto alla mattinata, mentre a Wall Street viaggiano positivi Dow Jones (+0,7%) e S&P500 (+0,3%) mentre il Nasdaq ha già cambiato segno più volte.
Nel Vecchio Continente svetta il Ftse Mib di Milano (+2,8%) seguito dal Dax di Francoforte (+2,4%), il Cac 40 di Parigi (+1,6%), l’Ibex 35 di Madrid (+1,6%) e il Ftse 100 di Londra (+0,8%).
Gli operatori si concentrano sui segnali di ripresa dell’economia, i nuovi stimoli in arrivo e i progressi nelle vaccinazioni. Negli Usa, il piano rivisto di aiuti fiscali da 1.900 miliardi di dollari tornerà domani all’esame della Camera dopo l’ok del Senato, mentre in Europa è atteso per giovedì il via libera dell’Ema al vaccino di Johnson & Johnson.
Tuttavia, il rafforzamento dell’outlook economico tiene sotto pressione i rendimenti obbligazionari, con il T-Bond in area 1,59%, riaccendendo i timori per un’accelerazione fuori controllo dell’inflazione e maggiori costi di indebitamento a lungo termine. Dubbi che continuano a penalizzare i titoli dalle valutazioni più elevate, in particolare i tecnologici che hanno trainato il rally partito poco meno di un anno fa.
Sul Forex prosegue il rafforzamento del dollaro, con l’EUR/USD in ribasso a 1,188 e il cambio tra biglietto verde e yen in aumento a 108,7.
Tra le materie prime, le quotazioni del greggio si prendono una pausa dal recente rally con il Brent (-0,7%) a 68,9 dollari e il Wti (-0,6%) a 65,7 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae a 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,73%.
Tornando a Piazza Affari, Cnh (+6,1%) si conferma in vetta al Ftse Mib, complici i rumors sulla cessione di Iveco alla cinese Faw. Ben intonate anche Stellantis (+5,1%) ed Exor (+4,9%) nella galassia Agnelli, mentre viaggia in controtendenza Diasorin (-2%).

























