Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta senza direzione precisa, mentre i futures di Wall Street viaggiano in rosso così come i mercati asiatici.
Venerdì i principali indici americani hanno chiuso in rialzo, dopo la diffusione dei dati migliori delle attese sul mercato del lavoro a stelle e strisce a febbraio. Dow Jones e S&P 500 hanno guadagnato l’1,9% e il Nasdaq l’1,5%.
Il bilancio della settimana ha però visto il listino tecnologico cedere il 2,1%, in calo per la terza ottava consecutiva, mentre Dow Jones e S&P 500 sono saliti rispettivamente dell’1,8% e dello 0,8%.
In rosso stamane i mercati asiatici, con Tokyo che ha terminato in ribasso dello 0,4%, mentre Shanghai arretra del 2,3% e Hong Kong del 2,1%.
In Cina gli investitori sono rimasti delusi dall’obiettivo di crescita fissato per il 2021, con Pechino che venerdì scorso ha previsto un aumento del Pil 2021 del 6% inferiore al +8% atteso dagli analisti.
Il rischio di un’accelerazione dell’inflazione e un rialzo del costo dell’indebitamento a lungo termine continuano ad alimentare gli interrogativi sulle elevate valutazioni raggiunte dall’equity, in particole dai titoli tech.
I dati sulla bilancia commerciale cinese, invece, hanno evidenziato che nel primo bimestre l’export di Pechino è aumentato del 60,6% su base annua a 468,9 miliardi di dollari e l’import del 22% a 365,6 miliardi
Da un disavanzo di 7,1 miliardi si è passati a un surplus commerciale di 103,3 miliardi, grazie al ritorno della domanda globale dopo la crisi pandemica del 2020.
I rendimenti obbligazionari, in particolare dei Treasuries, continuano a salire in scia al rafforzamento dell’outlook sulla crescita dell’economia, ulteriormente sostenuto dal passaggio al Senato Usa del piano Biden da 1.900 miliardi di dollari.

























