“Al fine di favorire l’allineamento degli interessi tra l’Ad designato e gli azionisti, già nel primo anno nel ruolo, il consiglio di amministrazione ha approvato un award in azioni, che rappresenta l’intera remunerazione variabile per il 2021, pagabile in due tranche, non soggetto a condizioni di performance, malus o claw-back, pur essendo soggetto a requisiti prudenziali minimi al momento del pagamento, permettendogli quindi di essere conforme con le linee guida di gruppo per il possesso azionario”.
Lo si legge nella relazione sulla remunerazione 2021 di UniCredit preparata in vista dell’assemblea del 15 aprile.
Per il Ceo designato Andrea Orcel si prevede il pagamento dell’intera retribuzione variabile, per il solo 2021, non collegata dal raggiungimento di obiettivi di performance.
“La struttura proposta di remunerazione per il 2021 è strettamente legata al primo anno del mandato”, mentre “a partire dal 2022 all’Ad sara’ applicato un mix di remunerazione a lungo e a breve termine basato sulla performance”, aggiunge la relazione.
La banca spiega poi che “il pacchetto retributivo non comprende alcuna remunerazione volta a compensare Orcel per l’eventuale riduzione o cancellazione di remunerazioni derivanti da precedenti impieghi”.

























