Giornata incerta a Wall Street che parte positiva e mette a segno, inizialmente, un nuovo record per lo S&P500 ma solo intraday. L’indice più importante tenta di avvicinarsi a quota 4.000 punti ma chiude poi in calo dello 0,2%.
In lieve discesa (-0,4%) anche il Dow Jones che interrompe una striscia positiva di sette sedute consecutive, mentre il Nasdaq chiude praticamente in parità (+0,1%), dopo aver annullato un progresso di oltre un punto percentuale.
Pesantemente negativo, invece, il bilancio (-1,7%) del Russell 2000.
Wall Street cede il passo durante la seduta, appesantita dai dati macro economici poco brillanti ed in particolare dalla produzione industriale che cala per la prima volta dallo scorso aprile e dopo nove mesi consecutivi di crescita.
Poco mosso ieri il mercato obbligazionario con il rendimento del decennale che guadagna un punto base al 1,62%
Seduta negativa, invece, per quasi tutti i metalli, preziosi e non, ad eccezione del palladio (+5%). Si difende l’oro che chiude invariato, mentre argento, rame e petrolio cedono tutti oltre un punto percentuale. In serata l’oro nero risale la china (+0,8%) oltre i 65 dollari al barile, grazie al report delle scorte preliminari settimanali domestiche risultato più favorevole del previsto, con depositi in diminuzione.
Risale anche il dollaro che si fissa a 1,19 nei confronti della moneta unica in attesa, come per i tassi di interesse, della riunione odierna della Federal Reserve.


























