Giornata incerta per l’azionario, con le borse europee poco mosse o lievemente positive mentre Wall Street viaggia perlopiù in ribasso.
A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,3% in area 24.340 punti. In rialzo anche il Dax di Francoforte (+0,8%), l’Ibex 35 di Madrid (+0,6%), il Ftse 100 di Londra (+0,3%) e il Cac 40 di Parigi (+0,2%).
Oltreoceano lo S&P500 cede lo 0,6%, il Dow Jones è flat e il Nasdaq perde l’1,5%, con i tecnologici appesantiti anche dalla nuova risalita dei rendimenti obbligazionari all’indomani del meeting della Federal Reserve.
La banca centrale statunitense manterrà i tassi su un livello prossimo allo zero fino al 2023 e il presidente Jerome Powell ha riaffermato il supporto all’economia, allontanando le ipotesi di tapering nonostante un miglioramento significativo delle stime di crescita per il 2021 (+6,5% contro il precedente +4,2%).
Tuttavia, l’atteggiamento tollerante nei confronti di un eventuale surriscaldamento dell’economia ha alimentato le aspettative di una crescita più rapida dell’inflazione, spingendo il rendimento del decennale statunitense oltre l’1,7% per la prima volta dal gennaio 2020 e il trentennale al 2,4%.
Dall’agenda macro sono giunti i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione (770 mila nell’ultima settimana), nettamente superiori al consensus (700 mila) e sui massimi da metà febbraio.
In giornata si è riunita anche la Bank of England, che ha confermato il supporto all’economia ma non ha fornito indicazioni utili a placare l’impennata dei tassi, mentre domani sarà il turno della Bank of Japan.
Nel Vecchio Continente, Christine Lagarde ha sottolineato il miglioramento della situazione economica ma anche le incertezze legate alla pandemia e al ritmo delle vaccinazioni. La presidente della Bce ha poi ricordato l’importanza delle politiche fiscali nazionali e ha sottolineato che l’Eurotower continuerà a sostenere la ripresa con tutte le misure appropriate, escludendo la cancellazione del debito pubblico.
Nel pomeriggio è atteso il giudizio dell’Ema sul farmaco di AstraZeneca, attualmente sospeso nella maggior parte dei Paesi europei a causa di alcune incertezze su presunti effetti collaterali.
Sul Forex il dollaro recupera terreno nei confronti delle altre valute, dopo la discesa seguita all’annuncio della Federal Reserve. L’euro/dollaro scende a 1,192 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 109,2.
Tra le materie prime accelerano al ribasso le quotazioni del greggio, con il Brent (-2,1%) a 66,6 dollari e il Wti (-2%) a 63,3 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 96 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,7%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate avanzano soprattutto Banca Mediolanum (+2,0%), Stellantis (+1,8%), Pirelli (+1,8%) e Poste Italiane (+1,6%), mentre arretrano Leonardo (-1,5%), Amplifon (-1,6%) e Nexi (-2,6%).























