Mercati – Si intensificano le vendite nel Vecchio Continente dopo apertura Wall Street

Le borse europee accelerano al ribasso dopo l’avvio contrastato degli indici americani, con il Ftse Mib in calo dell’1,2% a 24.070 punti. Deboli anche l’Ibex 35 di Madrid (-1,6%), il Ftse 100 di Londra (-1,5%), il Cac 40 di Parigi (-1,2%) e il Dax di Francoforte (-1,2%).

Oltreoceano resiste il Nasdaq (flat) dopo le vendite di ieri, mentre arretrano S&P500 (-0,5%) e Dow Jones (-1%), in una seduta volatile anche a causa della scadenza contemporanea di opzioni e futures su indici e azioni.

Sui mercati prevale la cautela, complici le tensioni internazionali Usa-Cina e Usa-Russia e i persistenti timori legati a possibili pressioni inflazionistiche, anche alla luce dell’approccio tollerante della Fed. Dinamica che in settimana ha innescato un altro sell-off sui bond, portando il tasso del decennale americano all’1,75% per la prima volta da gennaio 2020.

Focus anche sulla pandemia e sull’andamento delle campagne di vaccinazione, soprattutto in Europa dove la Francia ha annunciato un lockdown in alcune aree del Paese, all’indomani del verdetto positivo dell’Ema su Astrazeneca.

Sul Forex l’euro/dollaro scende a quota 1,188, mentre il cambio tra biglietto verde e yen viaggia in area 109 in seguito alle delibere della Bank of Japan. L’istituto nipponico acquisterà solo Etf collegati all’indice Topix fino a 12 trilioni di yen (circa 110,2 miliardi di dollari) e ha ampliato la banda di oscillazione del rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni (-0,25%/+0,25%).

Tra le materie prime perdono ancora terreno le quotazioni del greggio con il Brent (-1,7%) a 62,2 dollari e il Wti (-1,5%) a 59,1 dollari, che si avviano a registrare il peggior calo settimanale da ottobre, in un contesto ancora caratterizzato dall’incertezza sull’outlook della domanda nel breve termine.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 97 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,68%.

Tornando a Piazza Affari, Telecom Italia (-6,7%) abbandona i massimi da un anno toccati nelle ultime sedute, scontando la possibile revisione del piano originario per la rete unica che prevedeva il controllo dell’ex monopolista. In calo anche Bper (-4,3%) dopo che Carlo Cimbri, Ceo di Unipol (primo azionista della banca) ha raffreddato i rumors su una potenziale fusione con Banco Bpm.

Vendite anche su Stellantis (-3,9%), mentre viaggiano in controtendenza le utilities, in particolare Enel (+1,6%) dopo aver diffuso ieri a mercati chiusi i risultati 2020. Rimbalzo per Diasorin (+1,9%) dai minimi da quasi un anno.