Analisi tecnica (Aim) – Industrie chimiche forestali: quadro grafico di breve periodo deteriorato

Il mancato superamento della barriera statica, nonché massimo assoluto, a 6,40 euro da parte delle quotazioni dei titoli del gruppo attivo nella  produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico ha favorito lo scorso 9 marzo l’avvio di un movimento discendente. Un movimento che finora si è sviluppato al di sopra della trendline rialzista di medio periodo, attualmente in transito in area 5,90 euro.

L’attuale downtrend di breve periodo potrebbe, però, accelerare nel caso di cedimento di un primo supporto statico posto a 6,04 euro in quanto in questo scenario negativo si potrebbero ipotizzare per i corsi delle azioni Industrie chimiche forestali spazi di deprezzamento fino al successivo supporto, sempre statico, individuabile a 5,80 euro. Nel caso poi di rottura al ribasso di questo livello, le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Guido Cami potrebbero scivolare rapidamente verso un primo obiettivo di breve periodo posizionabile a 5,58 euro, al di sotto del quale il successivo target è 5,20 euro.

Ai livelli attuali, un importante segnale di forza per i corsi delle azioni Industrie chimiche forestali, al contrario, potrebbe arrivare dal breakout della sopracitata resistenza statica posizionata a 6,40 euro dato che la conseguente ripresa dell’uptrend di medio periodo potrebbe consentire di puntare velocemente verso nuovi record storici. Con l’ingresso delle quotazioni dei titoli del gruppo milanese in territori inesplorati la prima resistenza statica potrebbe poi essere individuata a quota 6,50 euro, mentre l’obiettivo rialzista potrebbe essere posizionato in corrispondenza della cifra tonda di 7 euro, con uno step intermedio a 6,75 euro.

La performance dei titoli Industrie chimiche forestali da inizio anno è pari a +10,9% (+5,8% nel periodo compreso tra il 30 dicembre e il 3 agosto 2020, giorno di avvio delle contrattazioni a piazza Affari) e il target price medio sulla base dell’unico analista rilevato da Bloomberg negli ultimi sei mesi è 9 euro, con un potenziale rialzista del 47,5 per cento. A livello di scambi sul mercato Aim, la media giornaliera delle azioni trattate nelle ultime 21 sedute è di quasi 9.800 pezzi. La capitalizzazione di Borsa è 44,9 milioni di euro. Ricordiamo che il 29 marzo, il management del gruppo in esame pubblicherà i risultati definitivi dell’intero 2020 e potrebbe fornire indicazioni sull’andamento della gestione nell’esercizio in corso.

Quotazione di riferimento: 6,10 euro

+14,8% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 7,00 euro;

+10,7% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 6,75 euro;

+6,6% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 6,50 euro;

+4,9% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 6,40 euro;

-1,0% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 6,04 euro;

-4,9% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 5,80 euro;

-8,5% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 5,58 euro;

-14,8% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 5,20 euro.