Mercati – Proseguono incerti, Piazza Affari schiva le vendite

Eurolistini poco mossi mentre Wall Street apre perlopiù in rialzo dopo le vendite della seduta precedente.

A Piazza Affari il Ftse Mib resiste appena sopra la parità (+0,2%) in area 24.160 punti. In lieve calo il Dax di Francoforte (-0,5%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%), flat il Cac 40 di Parigi (-0,1%) e il Ftse 100 di Londra (+0,1%).

Oltreoceano, avvio positivo per Down Jones (+0,9%) e S&P500 (+0,4%), poco mosso il Nasdaq (-0,1%), mentre giungono segnali di stabilizzazione dai rendimenti obbligazionari in attesa delle aste di titoli a 5 anni.

Ieri gli indici americani avevano scontato le ipotesi di un incremento al 28% dell’aliquota fiscale per finanziare il piano infrastrutturale, dopo che Trump l’aveva abbassata dal 35% al 21%.

In mattinata sono stati diffusi i dati sull’attività economica dei Paesi europei, che hanno evidenziato nel complesso una ripresa trainata soprattutto dal comparto manifatturiero. In particolare, l’economia dell’eurozona è tornata a crescere dopo sei mesi, con il Pmi composito a 52,5 punti e il Pmi manifatturiero sui massimi dal 1997 a 62,4 punti.

In Germania, tuttavia, l’istituto Ifo ha abbassato le stime sul Pil del 2021 dal 4,2% al 3,7%, a causa dell’aggravarsi della pandemia che ha portato il Paese ad un nuovo lockdown, in scia a provvedimenti analoghi in Francia e in Italia.

Pesano anche i ritardi nelle campagne vaccinali e i dubbi sul farmaco di Astrazeneca, oltre al monito dell’Oms secondo cui il recente aumento di vittime e contagi rappresenta “un trend molto preoccupante”.

Negli Usa, il Pmi manifatturiero è salito lievemente a 59 punti e l’indicatore relativo ai serivzi è aumentato a 60 punti, mentre il composito rallenta leggermente a 59,1 punti ma continua a segnalare un’espansione.

Sul Forex l’euro/dollaro continua ad arretrare a 1,182 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 108,9.

Tra le materie prime recuperano terreno le quotazioni del greggio dopo il crollo di ieri, con il Brent (+3,1%) a 62,7 dollari e il Wti (+3,4%) a 59,7 dollari, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Information Administration sulle scorte Usa. Intanto una portacontainer si è arenata nel canale di Suez, bloccando il traffico marittimo in entrambe le direzioni.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 95 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,61%.

Tornando a Piazza Affari, Leonardo arretra del 6,4% dopo il rinvio dell’Ipo della controllata statunitense DRS. Realizzi su Amplifon (-3,4%) dopo gli acquisti di ieri mentre avanzano Cnh (+2,2%) e Tenaris (+2,2%).