Mercati Usa – Apertura negativa, in calo Morgan Stanley e Goldman Sachs

Partenza negativa a Wall Street in scia alla crisi dell’hedge fund Archegos Capital che sta tenendo sotto pressione il settore finanziario per un possibile effetto contagio. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,4%, lo S&P 500 lo 0,3% e il Dow Jones lo 0,25%.

Il caso Archegos, che ha dovuto liquidare posizioni per 20 miliardi di dollari, sta piegando diverse banche europee e istituti americani, con Goldman Sachs (-2,3%) e Morgan Stanley (-5%) tra i più colpiti in avvio di seduta.

L’attenzione degli investitori resta concentrata da un lato sulla forza del recupero dell’economia, aiutato dai progressi nelle campagne di vaccinazioni, e dall’altro sui timori legati ai rischi di un rialzo dell’inflazione.

Nei prossimi giorni, il presidente americano Joe Biden dovrebbe svelare un nuovo programma di stimoli per sostenere la ripresa, incentrato soprattutto sulla spesa per infrastrutture dopo gli aiuti a famiglie e imprese approvati il mese scorso.

Sotto i riflettori anche le relazioni tra Stati Uniti e Cina, dopo le indiscrezioni secondo cui Washington non sarebbe pronta a cancellare le tariffe sulle importazioni cinesi nel breve termine, restando comunque aperta a riavviare i colloqui sul commercio.

Intanto sul Forex il biglietto verde è poco mosso nei confronti delle altre valute, in una giornata priva di appuntamenti macroeconomici significativi. Il cambio euro/dollaro si mantiene in area 1,179 e il dollaro/yen a 109,6.

Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,6%) a 64 dollari e il Wti (-0,8%) a 60,5 dollari, dopo che la nave portacontainer che ha bloccato il Canale di Suez per quasi una settimana è stata parzialmente disincagliata e in attesa del meeting Opec+ in programma giovedì.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano arretra di circa due punti base all’1,66%, mentre quello del biennale è sostanzialmente stabile allo 0,14%.