Mercati Usa – Cedono le “small caps” (-2,7%)

Partenza di ottava molto contrastata in scia al fallimento del fondo di investimento Archegos che ha creato un po’ di turbolenza iniziale, subito rientrata grazie al solito “buy on deep”.

Tengono molto bene sia il Dow Jones (+0,3%) che lo S&P500 (-0,1%), entrambi molto vicini ai record storici, mentre il Nasdaq cede lo 0,6%.

Forte rimbalzo del VIX che guadagna il dieci per cento salendo a 20,7 punti.

Proseguono le vendite copiose nei settori dei media all’origine della liquidazione del fondo privato che ha costretto diversi investitori a chiudere frettolosamente le posizioni sugli stessi titoli, accentuandone il crollo.

La tenuta di Wall Street sarà messa sotto la lente nelle prossime sedute, anche in virtù del nuovo rialzo dei rendimenti obbligazionari con il Tbond che ha chiuso al 1,71%, in rialzo di cinque punti base.

In calo i metalli preziosi, con oro ed argento che lasciano sul terreno rispettivamente uno e due punti percentuali. Molto più significativa, al contrario, la discesa del palladio (-5%), il quale sconta i forti rialzi delle due scorse settimane.

Petrolio invariato malgrado la liberazione del Canale di Suez ed una partenza molto negativa (-2,5%) al di sotto dei 60 dollari al barile. Il greggio chiude a $61,8.

Dollaro sempre molto tonico nei confronti della moneta unica con chiusura a 1,177.