Partenza in frazionale rialzo a Wall Street dopo i dati Adp di marzo e in attesa di dettagli sul nuovo piano di stimoli all’economia. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,7%, lo S&P 500 lo 0,4% e il Dow Jones lo 0,2%.
Sul fronte macro, in attesa dell’uscita del Job Report ufficiale venerdì, i dati Adp di marzo hanno mostrato la maggiore crescita di impieghi degli ultimi sei mesi, evidenziando come i progressi nelle vaccinazioni e la riapertura delle attività sitano incoraggiando le assunzioni.
Lo scorso mese, infatti, l’economia americana ha creato 517 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato, inferiori rispetto ai 550 mila previsti dal consensus ma accelerando rispetto ai 176 mila di febbraio.
Il focus dei mercati è però rivolto soprattutto sul programma economico che sarà presentato oggi dal presidente Joe Biden e che dovrebbe includere un piano infrastrutturale da 2.250 miliardi di dollari, oltre a indicazioni su come finanziare la spesa.
Gli investitori temono da un lato un possibile aumento della tassazione, in particolare di un incremento delle corporate tax, e dall’altro i possibili impatti sull’inflazione, con una conseguente revisione in senso restrittivo della politica monetaria da parte della Fed.
Timori che hanno contribuito nelle ultime settimane alla repentina risalita dei rendimenti dei Treasuries, con il tasso sul decennale all’1,72%, in prossimità del top da quattordici mesi, e quello sul biennale stabile allo 0,15%.
Intanto sul Forex il cambio dollaro/yen ha toccato un nuovo massimo da un anno poco sotto quota 111 mentre l’euro/dollaro viaggia sui minimi da cinque mesi in area 1,17, con gli operatori che scommettono su una più rapida ripresa dell’economia Usa.
Tra le materie prime, infine, in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,8%) a 63,7 dollari e il Wti (-0,8%) a 60 dollari, dopo che l’Opec+ ha abbassato le previsioni di crescita della domanda di petrolio nel 2021 di 300.000 barili al giorno in vista del meeting di domani.

























