Pirelli – Sosteniblità e crescita al centro del piano industriale 2021-2022/2025

Pirelli ha reso noto il piano industriale, scomponendolo in due fasi:

  • Biennio 2021-2022: fase caratterizzata da un ripresa globale dell’economia legata alla campagna vaccinale in cui si prevede un apprezzamento dell’euro, in particolare verso il dollaro.
  • Triennio 2023-2025: fase di stabilizzazione della crescita economica e valutaria.

A livello di mobilità, ci si aspetta un maggiore utilizzo dei mezzi come auto e moto dal settore privato con un focus sui veicoli elettrici. In particolare per il mercato auto ci si attende una crescita del 7% nel biennio e 5% nel triennio, con conseguente aumento della domanda di pneumatici “High Value” (pneumatico maggiore di 18 pollici). Il parco auto crescerà del 2% annuo in tutto il periodo di riferimento e si prevede una crescita della domanda di pneumatici High Value nel canale Ricambio del +10% nel biennio e del +8% nel triennio. Per entrambi i segmenti è atteso un progresso degli pneumatici per i veicoli elettrici del 50% nel periodo 2021-2022 e del 30% nel 2023-2025.

Il Piano industriale resta incentrato sul segmento High Value, in particolare l’obiettivo è aumentare la generazione di cassa e rafforzare la leadership del segmento, cogliendo e sfruttando le opportunità offerte nel rimbalzo nei prossimi 2 anni. Il piano sarà sviluppato mediante 5 programmi:

  1. Commerciali: puntare alla crescita dei volumi di vendita attraverso l’High Value e proseguire il riposizionamento dello Standard (pneumatico minore di 18 pollici). Il programma avrà al centro dell’attenzione sempre più il cliente, migliorando sia la linea dei prodotti che i canali di vendita mediante una presenza sul territorio più importante. L’impatto sui ricavi si stima tra +800 milioni e +1 miliari nel biennio, e +600 e +900 milioni nel triennio.
  2. Innovazione: punta ad accelerare gli obiettivi già individuati dal precedente piano facendo leva su punti di forza quali la capacità di presidiare, anticipandoli, i trend tecnologici grazie alle partnership con le case auto, di cogliere le esigenze del consumatore e di guidare programmi di Open Innovation con centri di eccellenza.
  3. Competitività: programma già avviato nel 2019 che continua ad agire su una riduzione del costo dei prodotti, manufactoring (ottimizzazione della presenza industriale), SG&A (selling, general & administrative expenses) e organizzazione. Si prevede un risparmio dei costi per 170 milioni nel biennio e 70-110 milioni nel triennio (ai quali si sommano i 110 milioni della fase 1 già avviata nel 2019).
  4. Operations: una prima fase prevede un ritorno alla saturazione degli impianti pari al 90% la quale sarà seguita nel triennio successivo da una fase di espansione della capacità produttiva. Nel 2022 la capacità degli impianti sarà pari a 73 milioni di pezzi, nel 2025 sarà pari a 75 milioni.
  5. Digitalizzazione: trasformerà i processi chiave dell’azienda, connettendoli in tempo reale. Entro il 2023 Pirelli adotterà un Simultaneous Business Model con flussi di lavoro supportati da 5 piattaforme digitali capaci di integrare le funzioni interne con i partner/clienti esterni in tempo reale e a tempo pieno.

Per quanto riguarda gli investimenti:

  • 2021-2022: investimenti tra ~710 e ~730 milioni di euro, pari al 7-7,5% dei ricavi complessivi. Si concentreranno sull’upgrade tecnologico, il miglioramento del mix e l’aumento della produttività per rispondere alla crescente domanda nelle specialties e ottimizzare le efficienze industriali;
  • 2023-2025: gli investimenti cresceranno tra ~1,2 e ~1,3 miliardi, raggiungendo un picco del 9% delle vendite nel 2023, seguito dal 7,5% nel 2024 e il 6% nel 2025. In tale fase saranno destinati non solo a un costante upgrade tecnologico, ma anche all’aumento della capacità High Value(in particolare nei paesi a minori costi di produzione), in linea con il previsto aumento della domanda.

La sostenibilità sarà al centro del programma per Pirelli, da un lato i beni verranno prodotti secondo una logica di economia circolare, aumentando l’utilizzo di materie prime rinnovabili e riciclabili, riduzione di emissioni, utilizzo di energia da forni rinnovabili e riduzione degli sprechi.

Nella tabella che segue sono indicati i target economici e finanziari del piano: