Partenza positiva a Wall Street dopo la presentazione del maxi piano infrastrutturale da parte del presidente Joe Biden e con le indicazioni provenienti dal mercato dal mercato del lavoro a stelle e strisce.
Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna l’1,3%, lo S&P 500 lo 0,7% in area 4.000 punti e il Dow Jones lo 0,3%.
Il piano da oltre 2.000 miliardi di dollari dedicati principalmente a spesa per infrastrutture ha rafforzato ulteriormente l’outlook della crescita Usa, anche se gli investitori si interrogano sul lungo iter che il programma dovrà superare per avere il via libera del Congresso.
L’amministrazione Usa intende finanziarie parte delle misure ricorrendo a un aumento delle corporate tax, abbassate nel corso della presidenza Trump, con la prospettiva che l’iniziativa possa incontrare delle resistenze da parte dei repubblicani.
Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 719 mila unità, superiori alle 675 mila previste dal consensus e alle 658 mila della rilevazione precedente.
Il tutto in attesa dell’uscita del Job Report in programma domani, dopo che ieri i dati Adp hanno evidenziato la creazione a marzo del maggior numero di nuovi impieghi nel settore privato Usa degli ultimi sei mesi.
Sul Forex il biglietto verde rifiata parzialmente nei confronti delle altre valute, con il cambio dollaro/yen stabile a 110,7 e l’euro/dollaro che risale a 1,175 dopo che la moneta unica era stata appesantita dalle nuove misure restrittive imposte dalla Francia.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+2,1%) a 64 dollari e il Wti (+2,5%) a 60,7 dollari, sulle attese che l’Opec+ decida di estendere i tagli alla produzione anche al mese di maggio al termine del meeting in agenda oggi.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano arretra di circa 4 punti base in area 1,7%, mentre quello del biennale viaggia allo 0,16%.
























