ABP Nocivelli – La riqualificazione delle strutture sanitarie guiderà lo sviluppo futuro

Sbarcata a Piazza Affari lo scorso 30 marzo dopo aver chiuso con successo l’IPO, ABP Nocivelli prosegue ora nelle proprie strategie di sviluppo, che vedono un consolidamento della leadership nel settore del Partenariato Pubblico Privato. Un mercato pronto a vivere una forte crescita nei prossimi anni, potendo contare anche sulle risorse in arrivo dall’Unione Europea, dopo un 2020 che inevitabilmente ha fatto comprendere alle Istituzioni la necessità di promuovere un ammodernamento delle strutture sanitario-ospedaliere. Settore che il gruppo bresciano continuerà a presidiare, partecipando anche ad “appalti tradizionali”. E un particolare focus sarà dedicato alle opportunità di crescita offerte dal Superbonus110%. Le strategie e le prospettive del gruppo sono state apprezzate anche in sede di collocamento, con una domanda pari a 2,5 volte l’offerta e una percentuale di investitori esteri pari al 30%. Inoltre, è doveroso soffermarsi sul potenziale rialzista indicato da Integrae Sim che stima un prezzo obiettivo di 5,50 euro per il titolo (potenziale upside +65%).

Nata nel 1963 come operatore attivo nel commercio di prodotti petroliferi e lubrificanti, dal 1988 ABP Nocivelli ha avviato una diversificazione delle proprie attività verso altre aree di business, raggiungendo una specializzazione nella realizzazione di impianti tecnologici, meccanici ed elettrici, nonché nella costruzione di opere civili-industriali e nella prestazione e gestione di servizi attraverso formule di global service e facility management.

Un posizionamento competitivo unico sul territorio italiano, che ha consentito al gruppo di acquisire una leadership nell’ambito delle operazioni di Partenariato Pubblico Privato (PPP), prevalentemente riguardanti il settore sanitario: operazioni caratterizzate dalla cooperazione tra enti pubblici e privati con l’obiettivo di finanziare, costruire, gestire le infrastrutture e fornire servizi, attraverso contratti che presentano una durata media di 25 anni.

Portata a compimento la quotazione sul mercato AIM Italia, il gruppo guidato dall’Amministratore Delegato Nicola Turra intende cogliere ora l’accelerazione attesa nel proprio settore di riferimento, specialmente nelle operazioni di PPP che proseguiranno il trend di forte crescita osservato dal 2002 ad oggi, consolidando la propria leadership. Competenze confermate anche dalle certificazioni obbligatorie – indispensabili per gli operatori del settore che intendono partecipare a gare pubbliche – acquisite grazie a un track record di operazioni di successo.

Nei prossimi anni l’Italia beneficerà di risorse per 209 miliardi attraverso il Recovery Fund e buona parte di esse saranno destinate ad investimenti nei settori di opere pubbliche, tra cui il sanitario che negli ultimi tempi ha reso maggiormente evidente la necessità di promuovere un ammodernamento delle proprie strutture. Un incremento delle operazioni sarà favorito anche dalle novità introdotte dal Decreto Semplificazioni, il quale ha reso possibile presentare progetti di PPP anche con riferimento a opere e/o servizi di pubblica utilità nei piani di programmazione approvati da Enti Pubblici.

Centrale nei piani di sviluppo sarà anche la partecipazione ad “appalti tradizionali”, sempre nell’ambito del settore sanitario, su tutto il territorio nazionale e in sinergia con altri operatori privati. Inoltre, una volta chiarita la relativa normativa, sarà portata avanti una nuova linea di business dedicata alla ristrutturazione e riqualificazione di condomini e grossi immobili, coerentemente con la formula del superbonus 110%.

In concomitanza con lo sbarco a Piazza Affari, sono stati resi noti i risultati del primo semestre dell’esercizio 2020/2021 (chiuso lo scorso 31 dicembre 2020), che hanno testimoniato la resilienza dell’attività del gruppo, con un valore della produzione salito a 29,5 milioni (+15,7% a/a), ricavi in forte crescita a 29 milioni (+15,7%), un Ebitda in aumento del 7,2% a 5,5 milioni (Ebitda margin al 18,8%) e un utile netto di 4,1 milioni (+15%).

Le proiezioni di Integrae Sim per l’intero esercizio 2020/2021 mostrano un ulteriore sviluppo del giro d’affari a 78 milioni (+27,4%) e un progresso ancora più marcato in termini di Ebitda adjusted a 14,6 milioni (+30,1%), con una marginalità in aumento al 18,7%. La posizione finanziaria netta stimata al 30 giugno 2021 mostra liquidità nette per 22,6 milioni. Infine, Integrae Sim ha assegnato una raccomandazione di acquisto (“Buy”), indicando un prezzo obiettivo di 5,50 euro che presenta un elevato potenziale rialzista rispetto ai corsi attuali (+65%).

L’Amministratore Delegato Nicola Turra delinea le priorità strategiche

“Consolidare la nostra presenza nelle operazioni di Partenariato Pubblico Privato – propedeutiche all’attività del Recovery Plan – e partecipare alle tradizionali gare indette dalla Pubblica Amministrazione per la riqualificazione di strutture ospedaliere. Una volta chiarita la situazione normativa, porteremo avanti anche la formulazione di proposte di ristrutturazione e riqualificazione di immobili attraverso la formula del superbonus 110%”.

Sono queste le priorità strategiche sintetizzate da Nicola Turra, Amministratore Delegato di ABP Nocivelli, pronta a spingere nei propri piani di sviluppo dopo aver completato con successo lo scorso 30 marzo lo sbarco a Piazza Affari sul mercato AIM.

La raccolta effettuata in fase di collocamento per oltre 11 milioni (considerando l’esercizio integrale della greenshoe) permetterà di rafforzare ulteriormente la posizione finanziaria netta, oltre a garantire il raggiungimento di una maggiore trasparenza finanziaria, fondamentale per attirare nuovi investitori di equity nelle operazioni di PPP.

Imporre la leadership come operatore di riferimento nel PPP

“La nostra priorità strategica consiste nel consolidamento della leadership in Italia all’interno del settore del Partenariato Pubblico Privato, ovvero in quelle operazioni che prevedono la cooperazione tra enti pubblici e operatori economici privati, con l’obiettivo di finanziare, progettare, realizzare e, infine, gestire le infrastrutture, fornendo servizi di interesse pubblico, con contratti che presentano una durata media di 25 anni”.

Incrementare il numero di proposte di PPP, di iniziativa pubblica e privata, rappresenta pertanto il driver principale che guiderà i piani di crescita del gruppo che, come precisa l’Amministratore Delegato, “sta già portando avanti una serie di progetti estremamente interessanti, tra cui spicca ‘La Città della Salute di Torino: un’operazione da 400 milioni di investimento, dalla cui concessione è stimato un volume d’affari superiore a 1 miliardo per i prossimi venticinque anni. Stiamo partecipando alla procedura di gara, che è già in fase avanzata, in R.T.I. con il consorzio SIS”.

Le operazioni di PPP poste in essere “si estendono in tutta l’Italia, su diversi progetti di riqualificazione ospedaliera dove siamo molto concentrati, essendo destinati a vivere un’accelerazione con l’approvazione del Recovery Plan, che prevede lo stanziamento di fondi verso progetti in fase avanzata con una co-partecipazione dell’investitore privato all’iniziativa pubblica”.

Continuare nel track record positivo di “gare tradizionali”

La crescita organica passerà anche attraverso la partecipazione alle gare tradizionali per la riqualificazione ospedaliera. Appalti totalmente a carico della pubblica amministrazione dal momento della pubblicazione che specifica l’oggetto della commessa e i requisiti da rispettare per la partecipazione.

“Continueremo a presenziare tutte le gare indette dalla P.A. inerenti il settore sanitario italiano potendo contare su un track record di successo e competenze uniche sul panorama nazionale”, illustra Nicola Turra, ricordando poi come il gruppo “sia attualmente impegnato nelle operazioni di sviluppo riguardanti la gara lanciata da Invitalia per la realizzazione dei reparti di terapia intensiva e subintensiva per gli ospedali italiani, di cui abbiamo vinto il numero massimo di lotti che potevano essere singolarmente assegnati (Lodi-Codogno; ASL Novara; Chieti)”.

Completare l’offerta sfruttando le opportunità del “Superbonus 110%

“Chiarita la relativa normativa, sarà nostra intenzione sviluppare una nuova linea operativa dedicata alle proposte di ristrutturazione e riqualificazione di condomini e stabili di grandi dimensioni sfruttando la formula del Superbonus 110%. Siamo infatti una delle pochissime realtà in Italia a poter disporre di tutte le competenze necessarie, dalla fase di progettazione alla realizzazione”.

La misura di incentivazione introdotta dal Decreto Legge Rilancio ha aperto una nuova possibilità di crescita per ABP Nocivelli, che conta anche “un ampio portafoglio clienti con cui poter sviluppare il business, con una serie di operazioni già pronte” spiega l’Amministratore Delegato.

E solamente grossi operatori che al loro interno hanno tutti i codici Ateco “potranno porsi come fornitori e avere una marginalità maggiormente ampia all’interno della fornitura rispetto ai general contractor. Siamo pertanto posizionati in prima linea verso questa occasione, dopo aver chiarito delle incertezze normative che fino ad oggi hanno funzionato da deterrente. Sembra inoltre che la volontà sia quella di arrivare al 2024, considerando anche come solamente ora i diversi operatori siano pronti ad avviare le attività”.

Risultati primo semestre esercizio 2020-2021

I risultati dei primi sei mesi dell’esercizio 2020-2021 (periodo 30 giugno 2020-31 dicembre 2020) hanno confermato il percorso di crescita intrapreso dal gruppo, nonostante il contesto che ha caratterizzato l’economia mondiale nell’ultimo anno a seguito della diffusione del Covid-19.

Il valore della produzione si è attestato a 29,5 milioni (+1,5%), con una crescita dei ricavi a 29 milioni (+15,7%), resa possibile dall’esecuzione dei contratti pluriennali in essere tra le società e le P.A., oltre all’avvio di nuove commesse.

Dinamica positiva anche per l’Ebitda che ha segnato un incremento del 7,2% a 5,5 milioni, con una marginalità in aumento dal 17,8% al 18,8%, beneficiando del maggiore efficientamento dell’attività produttiva e di minori costi.

Infine, il conto economico si è chiuso con un utile netto di 4,1 milioni (+14,8%).

Dal lato patrimoniale, al 31 dicembre 2020 la Posizione Finanziaria Netta presentava liquidità nette per 20,7 milioni, in miglioramento rispetto a 18,5 milioni di fine giugno 2020. Numeri che, precisiamo, non incorporano la raccolta effettuata in sede di IPO.

Scenario di mercato

Infine, lo scenario di mercato, indica l’Amministratore Delegato “è estremamente positivo considerando come nell’ultimo anno abbiamo assistito a una serie di congiunture che porteranno ad una accelerazione nel nostro settore di riferimento. Il Covid-19 è stato ovviamente una tragedia, ma le operazioni di riqualificazione sanitaria, specialmente in Italia dove molte strutture risalgono agli anni ‘60 e ‘70, sono destinate ad aumentare nei prossimi anni.”

Come anticipato, saranno inoltre diverse le occasioni che si creeranno nel Partenariato Pubblico Privato, sottolineando anche le indicazioni dell’Unione Europea che spinge verso la destinazione di una parte significativa delle risorse all’ammodernamento delle strutture sanitarie-ospedaliere, anche in un’ottica di adeguamento alle prescrizioni anti-Covid-19.

“Le indicazioni del Recovery Plan prevedono anche lo stanziamento di fondi su progetti in fase avanzata e le operazioni di PPP si inseriscono perfettamente in questo scenario, oltre ad essere coerenti con la presentazione al Senato di Mario Draghi che durante il suo discorso ha invitato alla co-partecipazione dell’Investitore privato all’iniziativa pubblica, in grado di garantire dal punto di vista finanziario ma anche del know how una certezza dei tempi di realizzazione e dei costi”.

Prospettive che spiegano la decisione di sbarcare a Piazza Affari da parte del gruppo bresciano che dopo aver costruito negli anni una leadership settoriale si prepara ora a cogliere le opportunità derivanti dall’attuale contesto di mercato, aumentando la propria visibilità e rafforzandosi finanziariamente nell’ottica di essere partner e investire nella Pubblica Amministrazione.

Le proiezioni di Integrae SIM

Integrae Sim ha recentemente avviato la copertura sul titolo, assegnando raccomandazione di acquisto “Buy” e target price a 5,50 euro (potenziale upside del 65%). Secondo le stime elaborate da Integrae Sim, nell’esercizio in corso (20/21 chiusura al 30 giugno 2021) il Valore della Produzione metterà a segno un incremento del 27,4% a 78 milioni e l’Ebitda adjusted del 30,1% a 14,6 milioni con una marginalità al 18,7%.

L’aumento atteso in termini di marginalità sarà realizzato anche attraverso l’evoluzione tecnologica, con un miglioramento della redditività nelle concessioni di lunga durata. Nel segmento costruzioni la società è strutturata inoltre per cogliere le migliori opportunità, potendo contare anche su economie di scala e relazioni consolidate con altri attori del settore.

Nel 2021-2022 sarà osservabile un’ulteriore crescita del fatturato (+10,3% vs 2020-21) che proseguirà poi nel trend, pur rallentando il ritmo nei successivi esercizi. La marginalità stimata per l’esercizio 2021-22 risulta leggermente inferiore, riflettendo le maggiori spese nella realizzazione di nuovi impianti. Il tutto, coerentemente con il successivo aumento atteso della redditività che sarà consentito dalla prestazione di servizi sull’impianto realizzato.

Dal lato patrimoniale, oltre alla raccolta in sede di IPO, i flussi generati dalla gestione caratteristica guidano l’ulteriore miglioramento della posizione finanziaria netta che nell’ultimo anno di proiezioni (2024-25) evidenzia liquidità nette per 58,7 milioni.