Giornata mista per le principali piazze asiatiche, a seguito della seduta contrastata di Wall Street, dove il focus resta sulle trimestrali delle grandi banche, partite ieri con la diffusione dei dati di JP Morgan e Goldman Sachs, e che ieri ha visto il boom al debutto di Coinbase, la piattaforma di scambi di criptovalute, che nel primo giorno di quotazione è salita del 35%.
L’attenzione degli operatore resta anche sulla prosecuzione della campagna vaccinale dopo lo stop precauzionale dell’FDA al vaccino di Johnson & Johnson.
Le azioni in Cina e a Hong Kong sono in calo, mentre le preoccupazioni per un inasprimento della politica prevalgono in vista dei dati sul Pil del primo trimestre della Cina che saranno pubblicati domani, insieme ai dati di marzo sulle vendite al dettaglio, la produzione industriale e gli investimenti urbani.
Una serie di dati ottimistici rilasciati di recente ha aggiunto ai segni di una ripresa che si sta consolidando nella seconda economia mondiale.
Intanto, il presidente americano Joe Biden, secondo rumor di stampa, avrebbe inviato una delegazione a Taiwan, sul cui futuro ci sono in essere tensioni con la Cina. I rappresentanti di Taiwan chiederanno a Washington un maggiore supporto su commercio, sicurezza e questioni economiche.
Nel frattempo, altre indiscrezioni riportano che la banca centrale cinese dovrebbe estendere gli stress test annuali sulle banche, arrivando a includere più di 4.000 istituti. Il tutto rifletterebbe i i timori per la crescita dei livelli di indebitamento e dei rischi finanziari. Il settore bancario cinese è arrivato a cedere fino all’1,9%.
Il costo dell’assicurazione contro un’insolvenza nel debito in dollari della Cina è salito al livello più alto da ottobre, sulla preoccupazione persistente sugli effetti del ritardo di China Huarong Asset Management nel riferire i suoi risultati.
Le azioni giapponesi sono salite, sostenuto dal sentiment positivo delle aziende cicliche sul rimbalzo dell’economia. Gli acquisti premiano i titoli minerari, finanziari e petroliferi.
In Giappone prevalgono le preoccupazione per l’aumento dei contagi da Covid-19 in alcune zone del Paese.
Le aziende giapponesi con forti legami con la Cina stanno vedendo le loro azioni cedere in attesa dell’incontro tra il primo ministro Yoshihide Suga e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden venerdì, in quanto gli investitori temono la pressione per allineare il Giappone più strettamente con la posizione dura di Washington su Pechino.
L’economia giapponese sta migliorando, ma qualsiasi ripresa sarà probabilmente modesta a causa del persistere della cautela dovuta alla pandemia di coronavirus, ha spiegato il governatore della Bank of Japan, Haruhiko Kuroda.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1976 mentre il dollaro/yen si fissa a 108,91. Tra le materie prime, petrolio poco mosso con il Brent a 66,65 dollari al barile (+0,1%) e il Wti a 63,17 dollari al barile (0,0%). Oro a 1,744,85 dollari l’oncia (+0,5%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen segnano entrambe un -1,1%. Vendite su Hong Kong (-1%).
In Giappone, prevalgono di poco gli acquisti sul Nikkei (+0,1%) e Topix (+0,3%).
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq (-1%); S&P 500 (-0,4%); Dow Jones (+0,2%).

























