Borse europee senza una direzione precisa, mentre a Wall Street hanno aperto in rialzo Dow Jones (+0,6%), S&P500 (+0,7%) e Nasdaq (+1,1%). A Milano il Ftse Mib arretra dello 0,4% in area 24.480 punti. Debole anche l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%), in lieve rialzo il Dax di Francoforte (+0,3%), il Cac 40 di Parigi (+0,3%) e il Ftse 100 di Londra (+0,5%)
L’attenzione dei mercati resta rivolta principalmente ai risultati corporate e ai segnali di ripresa dell’economia, oltre che all’evoluzione delle campagne vaccinali. Negli Usa sono state diffuse le trimestrali di Bank of America, Citigroup e Blackrock, mentre dall’agenda macro sono giunte le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (576 mila, inferiori alle attese) e i dati su vendite al dettaglio (+9,8% a marzo) e produzione industriale (+1,4%) di marzo.
Dati che confermano il miglioramento dell’outlook economico, grazie anche agli stimoli monetari e fiscali che stanno supportando la ripresa e il rally dell’azionario. Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha confermato nuovamente il sostegno all’economia, chiarendo che la banca centrale ridurrà progressivamente gli acquisti di titoli molto prima di alzare i tassi di interesse e che i policy makers sono ancora lontani dal considerare tale ipotesi.
Nel frattempo, gli operatori continuano a monitorare le eventuali minacce derivanti da nuove ondate di Covid e le difficoltà nella distribuzione dei vaccini, tornate in primo piano con il caso Johnson & Johnson.
Sul Forex l’euro/dollaro staziona a 1,198 mentre il cambio tra biglietto verde e yen scivola a 108,7.
Tra le materie prime, lievi realizzi sulle quotazioni del greggio con il Brent (-0,4%) a 66,3 dollari e il Wti (-0,6%) a 62,8 dollari, dopo il balzo di ieri alimentato dal calo superiore alle attese delle scorte americane.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae a 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,74%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate avanzano soprattutto Amplifon (+2,3%) e Inwit (+2,2%) mentre arretra Tenaris (-3,4%) dopo gli acquisti di ieri, oltre a Cnh (-2%).























