Mercati – Europa contrastata con Milano a -0,2%, nuovi record a Wall Street dopo dati macro

Chiusura in ordine sparso per gli eurolistini, con il Ftse Mib in frazionale ribasso (-0,2%) a 24.528 punti. Debole anche l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%), in lieve rialzo il Dax di Francoforte (+0,3%), il Cac 40 di Parigi (+0,4%) e il Ftse 100 di Londra (+0,7%).

Nel frattempo, a Wall Street, nuovi record per Dow Jones (+0,8%) e S&P500 (+0,8%) e progresso dell’1% per il Nasdaq in scia ai dati macro migliori delle attese sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (576 mila), le vendite al dettaglio (+9,8% a marzo) e la produzione industriale (+1,4%) di marzo. Focus anche sulle trimestrali, con i conti di Bank of America e Citigroup che hanno riportato ricavi da trading oltre le stime.

Indicazioni che nel complesso alimentano le aspettative di un forte rimbalzo dell’economia, grazie anche agli stimoli monetari e fiscali che stanno supportando la ripresa e il rally dell’azionario. Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha confermato nuovamente il sostegno all’economia, chiarendo che la banca centrale ridurrà progressivamente gli acquisti di titoli molto prima di alzare i tassi di interesse e che i policy makers sono ancora lontani dal considerare tale ipotesi.

Intanto, gli operatori continuano a monitorare le eventuali minacce derivanti da nuove ondate di Covid e le difficoltà nella distribuzione dei vaccini, oltre a eventuali rialzi eccessivi dell’inflazione.

Sul Forex l’euro/dollaro arretra leggermente a 1,196 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 108,8.

Tra le materie prime viaggiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (-0,1%) a 66,5 dollari e il Wti (-0,2%) a 63,0 dollari, dopo il balzo di ieri alimentato dal calo superiore alle attese delle scorte americane.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae a 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,73%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate avanzano soprattutto Amplifon (+2,8%) e Inwit (+2,15%) mentre arretra Tenaris (-3,65%) dopo gli acquisti di ieri, oltre a Cnh (-1,7%).