Listini asiatici in modesto rialzo con il sentiment che resta sostenuto dai segnali di ripresa globale, dal continuo sostegno delle banca centrali e da alcuni risultati societari positivi.
A sostenere i listini in primis alcuni dati macro con il PIL cinese balzato del 18,3% nel primo trimestre rispetto all’anno precedente, seppur più lentamente rispetto alle previsioni degli economisti, e dopo una crescita del 6,5% registrata nel quarto trimestre.
Prosegue intanto la stagione delle trimestrali, con i conti di Bank of America e Citigroup che hanno riportato ricavi da trading oltre le stime.
Continuano invece a pesare ancora i timori legati alla pandemia, con gli operatori restano intenti a monitorare i rischi di nuove ondate di Covid e le difficoltà nella distribuzione dei vaccini.
Resta inoltre il focus sulle questioni geopolitiche con lo sguardo puntato sul vertice tra il presidente Joe Biden e il primo ministro del Giappone Yoshihide Suga, in programma oggi, 16 aprile, che dovrebbe concludersi con una “dichiarazione formale” in merito alla questione del Taiwan.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,1964 mentre il dollaro/yen si fissa a 108,86. Tra le materie prime, petrolio in frazionale rialzo con il Brent a 67,19 dollari al barile (+0,4%) e il Wti a 63,70 dollari al barile (+0,4%). Oro a 1.763,10 dollari l’oncia (-0,2%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen segnano un +0,5% e un +0,3%. Poco mossa Hong Kong (+0,1%).
In Giappone, Nikkei e Topix, entrambi a +0,1%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq (+1,3%); S&P 500 (+1,1%); Dow Jones (+0,9%).


























