Partenza negativa a Wall Street con il numero crescente di casi di Covid in alcune parti del mondo che ha stemperato l’ottimismo per un rimbalzo dell’economia globale. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones cede lo 0,4%, lo S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,1%.
Nonostante il recente pullback di alcuni indici principali, l’azionario globale si mantiene in prossimità dei record assoluti, alimentando i timori che i mercati stiano sovrastimando gli effetti delle riaperture delle attività in un momento in cui diversi paesi, su tutti India e Brasile, faticano a contenere una nuova ondata di contagi.
Preoccupazioni che stanno appesantendo soprattutto i comparti legati ai viaggi e al turismo, con United Airlines (-3,7%), American Airlines (-3,5%) e Carnival (-2,3%) tra i più penalizzati in avvio di seduta.
Dall’altra parte, gli operatori cercano conferme della ripresa dell’economia dalla crisi pandemica dall’entrata nel vivo della stagione delle trimestrali, preparandosi alla diffusione in questi giorni alla diffusione dei conti dei colossi tech a stelle e strisce.
Oggi a mercati chiusi usciranno i risultati di Netflix, mentre Ibm guadagna il 3,8% in avvio dopo aver diffuso i conti ieri sera. Pubblicata prima dell’apertura, invece, la trimestrale di Johnson & Johnson, che ha registrato vendite superiori alle previsioni in attesa della decisione della Fda sul proprio vaccino.
Sul Forex il biglietto verde ha toccato un nuovo minimo da sei settimane nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,204 e il dollaro/yen a 108,4.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,6%) a 67,5 dollari e il Wti (+0,3%) a 63,6 dollari, toccando i massimi da circa un mese nonostante le preoccupazioni sull’incremento dei casi Covid in alcuni paesi del mondo.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si mantiene all’1,61% e quello del biennale allo 0,16%.

























