Mercati Usa – Passo indietro del Nasdaq (-1%)

Wall Street parte senza spunti alla ricerca del solito record quotidiano, ma inizia a scivolare senza bussola da metà seduta. Gli indici riescono poi a fermarsi nell’ultima parte, evitando di accelerare nella correzione.

Il listino tecnologico scende al di sotto dei 14.000 punti, mentre il Dow Jones (-0,4%) resta al di sopra di quota 34.000. In calo anche lo S&P500 di mezzo punto percentuale, mentre il Russell 2000 perde l’uno e mezzo per cento.

VIX in rialzo di otto punti percentuali a 17,3, con un massimo intraday fino a 18.6.

In ribasso Tesla e Nvidia, entrambi di oltre tre punti percentuali, e tutti i big delle high tech che cedono quasi un punto percentuale ad eccezione di Apple che chiude in lieve rialzo.

In after hours, IBM sale del tre per cento grazie a ricavi in crescita nel settore del cloud, mentre United Airlines cede oltre il due per cento in scia a risultati deludenti non compensati da un outlook positivo per i prossimi mesi.

Sul mercato obbligazionario, risalgono i rendimenti con il Tbond che avanza di tre punti base al 1,6%.

Ancora euforia tra le materie prime con il rame che mette a segno un rialzo di due punti percentuali, grazie anche al nuovo scivolone del dollaro che chiude a 1,206 nei confronti della moneta unica.

La debolezza del biglietto verde aiuta anche il petrolio che nella mattinata asiatica (+1%) sfonda anche la barriera dei 64 dollari al barile.