Partenza debole a Wall Street in un clima improntato alla cautela in scia alla generale incertezza a causa del riacutizzarsi della pandemia in varie aree del mondo. Dopo pochi minuti di scambi il Nasdaq cede lo 0,4%, lo S&P 500 lo 0,2% e il Dow Jones lo 0,1%.
Ad appesantire il listino tecnologico contribuisce il crollo di Netflix in avvio (-8%), dopo che la società ha presentato ieri a mercati chiusi i risultati trimestrali deludendo le attese sul numero di nuovi abbonati.
Dopo aver toccato nuovi record, l’azionario globale si trova ora sotto pressione a causa della recrudescenza del virus in alcune parti del mondo, che alimenta i timori di nuovi lockdown e minaccia il recupero dell’economia.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha osservato un aumento dei contagi in tutte le regioni ad eccezione dell’Europa, con l’India a guidare la classifica in Asia. Il tutto mentre gli intoppi nelle campagne vaccinali accrescono i dubbi sul ritmo delle riaperture delle attività.
Intanto sul Forex il biglietto verde risale dai minimi di sette settimane nei confronti delle altre valute, in un contesto di incertezza che accresce l’appetito per la divisa americana. Il cambio euro/dollaro arretra a 1,20 mentre il dollaro/yen si mantiene in area 108.
Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-2%) a 65,2 dollari e il Wti (-2,4%) a 61,2 dollari, sui timori che l’aumento dei contagi in India possa ridurre la domanda del terzo paese al mondo per importazioni di petrolio.
Nel comparto obbligazionario, infine, si ferma il rally dei Treasuries degli ultimi giorni che aveva riportato il rendimento del titolo decennale sui minimi di oltre cinque settimane. Il tasso sul Tbond viaggia all’1,57%, mentre quello del biennale è stabile allo 0,15%.

























