Mercati asiatici – Acquisti sul Giappone, più cauta la Cina

Seduta perlopiù positiva per le principali piazze finanziarie asiatiche, dopo la chiusura in rialzo di Wall Street.

Gli investitori continuano a monitorare la stagione delle trimestrali alla ricerca di nuovi segnali a sostegno delle previsioni di ripresa dell’economia, anche se i timori legati al riacutizzarsi della pandemia in varie aree del mondo e alle nuove restrizioni contribuiscono ad allontanare gli indici dai massimi storici.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha osservato un aumento di nuovi casi di Covid-19 nel mondo per l’ottava settimana consecutiva, con oltre 5,2 milioni di positivi negli ultimi 7 giorni, e un numero di vittime in salita per la quinta settimana consecutiva, con un incremento dell’8%.

Sguardo puntato oggi anche sulla riunione della Bce, da cui gli operatori non si attendono modifiche alla politica monetaria, ma si focalizzeranno su eventuali indicazioni in merito al recente rafforzamento dell’euro e all’andamento dei rendimenti obbligazionari.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,2033 mentre il dollaro/yen si fissa a 108,04. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent a 64,82 dollari al barile (-0,8%) e il Wti a 60,88 dollari al barile (-0,8%). Oro in leggero ribasso a 1.789,45 dollari l’oncia (-0,2%).

Tornando ai listini asiatici, Cina cauta con Shanghai a -0,1% e Shenzhen a +0,5%. Tiene Hong Kong (+0,4%).

In Giappone, Nikkei e Topix guadagnano rispettivamente il 2% e l’1,4%.

Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq (+1,2%), S&P500 e Dow Jones entrambi a +0,9%.