Seduta complessivamente positiva per le borse europee, con il Ftse Mib che termina in progresso dello 0,5% a 24.513 punti. Ben intonati anche il Dax di Francoforte (+0,1%), il Cac 40 di Parigi (+0,3%), il Ftse 100 di Londra (+0,4%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,9%).
A Wall Street proseguono perlopiù in rialzo Dow Jones (+0,05%), S&P500 (+0,2%) e Nasdaq (+0,6%). L’attenzione degli operatori è rivolta soprattutto alla stagione di trimestrali, con i conti di Tesla in uscita oggi mentre domani sarà il turno di Microsoft e Google, mercoledì toccherà ad Apple e Facebook e giovedì ad Amazon.
Nei prossimi giorni il focus si sposterà sulla riunione della Federal Reserve, da cui si attende una conferma della politica monetaria accomodante, nonostante la robusta crescita dell’economia a stelle e strisce emersa anche dagli ultimi dati macro. In tal senso, giovedì sono in calendario anche i dati sul Pil Usa del primo trimestre, mentre venerdì saranno diffusi quelli omologhi sull’eurozona.
In mattinata è stato pubblicato l’indice IFO tedesco, in lieve aumento a 96,8 punti ma al di sotto delle aspettative.
Nel frattempo, gli operatori continuano a monitorare la diffusione della pandemia e i piani di riaperture delle attività economiche. Nei Paesi sviluppati le campagne di vaccinazione stanno sostenendo la ripresa mentre le economie emergenti, come Brasile e India, continuano a fare i conti con contagi in crescita e nuove restrizioni. Intanto la Commissione Ue ha avviato una procedura legale contro AstraZeneca.
In Italia, riflettori sul premier Mario Draghi che ha illustrato alla Camera il Piano nazionale di ripresa e resilienza per i fondi del Recovery Plan, il cui impatto positivo sul Pil sarà di circa 3,6 punti percentuali. Entro fine mese il PNRR verrà inviato alla Commissione europea, che darà il proprio responso entro 60 giorni. “Nel complesso potremo disporre di circa 248 miliardi di euro”, ha affermato il premier.
Sul Forex l’euro/dollaro arretra leggermente a 1,208 mentre il cambio tra biglietto verde e yen torna in area 108,1.
Tra le materie prime riducono le perdite le quotazioni del greggio con il Brent (-0,8%) a 64,9 dollari e il Wti (-0,6%) a 61,8 dollari al barile.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si stabilizza in area 105 punti base con il rendimento italiano in risalita allo 0,80%.
Tornando a Piazza Affari, chiudono in calo Prysmian (-3,2%) e Leonardo (-2,1%) che ha acquisito da Kkr il 25,1% di Hensoldt, società leader in Germania nell’elettronica per la difesa, per 606 milioni. Avanzano invece Tenaris (+3,45%) e i bancari Bper (+3,1%), Mediobanca (+2,85%) e Intesa (+2,3%).


























