Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta poco mosse, con il focus degli operatori rivolto sulla riunione della Federal Reserve e sulle indicazioni provenienti dalla stagione delle trimestrali.
Ieri a Wall Street lo S&P 500 ha guadagnato lo 0,2%, mettendo a segno l’ennesimo record storico. In rialzo dello 0,9% anche il Nasdaq, mentre il Dow Jones è stato l’unico a chiudere in negativo perdendo lo 0,2%.
A mercati chiusi ha diffuso i risultati Tesla, registrando il settimo trimestre consecutivo di crescita con vendite più che raddoppiate a 184.400 veicoli e un utile netto pari a 438 milioni di dollari. Attesi oggi, invece, i conti di Microsoft e Google.
Secondo i dati raccolti da Bloomberg, oltre tre quarti delle società dello S&P 500 che hanno presentato i risultati fino ad ora hanno battuto le attese degli analisti. Questa settimana usciranno anche i conti di Amazon, Facebook e Apple.
Deboli stamane i mercati asiatici, complici i crescenti rischi per la ripresa dell’economia nella regione a causa della nuova ondata di contagi da Covid e le implicazioni di una indagine antitrust in Cina.
Tokyo ha terminato dello 0,4%, con le restrizioni legate alla pandemia che appesantiscono il sentiment e dopo che la Bank of Japan ha lasciato invariata la propria politica monetaria tagliando però le previsioni sull’inflazione.
Hong Kong e Shanghai oscillano sulla parità, mentre le autorità cinesi stanno indagando sul gigante del food-delivery Meituan per il sospetto di pratiche monopolistiche.
Mentre le economie emergenti come India e Brasile sono ancora nel pieno della crisi sanitaria, i paesi sviluppati sembrano essere stabilmente su un percorso di recupero grazie ai progressi nelle vaccinazioni.
Sul fronte macro, giovedì sono attesi i dati sul Pil Usa del primo trimestre 2021, che dovrebbero evidenziare un’accelerazione della crescita al 6,8%, mentre venerdì usciranno quelli relativi all’Eurozona.
Numeri che non dovrebbero comunque cambiare l’atteggiamento accomodante delle banche centrali, con gli operatori che non prevedono sorprese dalla riunione della Fed in programma tra oggi e domani.
In Italia, invece, ieri il premier Mario Draghi ha presentato alla Camera il piano nazionale di ripresa e resilienza, illustrando che nel complesso il Recovery plan italiano e altri fondi europei metteranno a disposizione 248 miliardi di euro, cui si aggiungeranno ulteriori 13 miliardi di fondi di React Eu.























