Prosegue lo stato di lievitazione per gli indici americani che non riescono a correggere per più di una seduta e poi rimbalzano andando a mettere a segno nuovi record.
E’ quanto è accaduto ieri allo S&P500 (+0,2%), mentre il Nasdaq (+0,9%) si porta ad un’inezia dal record dello scorso febbraio.
Avanza anche il Russell 2000 (+1,1%), mentre l’unico indice in calo risulta il Dow Jones (-0,2%) il quale scende al di sotto di quota 34.000 punti.
VIX invariato a 17,65 punti.
Titoli tecnologici principali in guadagno di oltre un punto percentuale, da Apple fino a Tesla.
In after hours, il produttore di auto elettriche cede oltre un punto percentuale in scia alla pubblicazione di risultati lievemente inferiori alle attese.
Mercato obbligazionario poco mosso con il rendimento del Tbond che guadagna un punto base all’1,58%.
Materie prime agricole ancora sugli scudi con un altro balzo di quasi il quattro per cento per frumento, mais, soia ed anche per il caffè.
Invariati i metalli preziosi, mentre il rame guadagna altri due punti e mezzo percentuali.
Petrolio prima in calo di quasi due punti percentuali, al di sotto dei 61 dollari al barile e poi invariato a quota $62.
Sul mercato valutario, il biglietto verde scivola in apertura a 1,214 nei confronti della moneta unica, poi chiude a 1,21 ed avanza a 1,207 nella mattinata asiatica.
























