Mercati – Europa prudente, Milano poco sotto la parità

Mattinata poco mossa per le borse europee e per i futures di Wall Street, in attesa delle indicazioni della Fed mentre prosegue la stagione di trimestrali.

Il Ftse Mib di Milano flette dello 0,1% in area 24.450 punti, mentre avanzano leggermente l’Ibex 35 di Madrid (+0,1%), il Ftse 100 di Londra (+0,2%), il Dax di Francoforte (+0,4%) e il Cac 40 di Parigi (+0,5%).

Questa sera non sono attese particolari novità dalla banca centrale americana, che dovrebbe confermare il sostegno all’economia e il programma di acquisti di asset, nonostante gli ultimi segnali di ripresa. Focus anche sul discorso sullo Stato dell’Unione di Joe Biden, che farà il punto sui primi 100 giorni di presidenza e sulla propria agenda politica.

Intanto i mercati continuano a monitorare i risultati corporate, reagendo il più delle volte con tiepido entusiasmo a conti sopra le attese, come nel caso di Microsoft. Ieri anche Alphabet ha pubblicato la trimestrale, mentre oggi toccherà ad Apple e Facebook e domani ad Amazon.

Dall’agenda macro sono giunti i dati sulla fiducia dei consumatori in Germania, in calo a -8,8 punti rispetto a -6,1 di aprile (consensus -4,2 punti).

Sul Forex il biglietto verde si rafforza nei confronti delle altre valute in attese di indicazioni dal meeting del Fomc. Il cambio euro/dollaro arretra a 1,207 mentre il dollaro/yen risale in area 108,9.

Tra le materie prime scambiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (+0,15%) a 66,0 dollari e il Wti (+0,2%) a 63,0 dollari, dopo che l’Opec+ ha deciso di mantenere invariata la politica produttiva fissata a inizio mese e nonostante l’aumento delle scorte Usa evidenziato dal report Api.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 110 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,89%, con focus sull’asta di Bot semestrali per 6,5 miliardi.

Tornando a Piazza Affari, arretra Saipem (-6,5%) dopo la pubblicazione dei conti del primo trimestre 2021, che continuano a risentire dell’emergenza pandemica e della rimodulazione dei piani di esecuzione dei progetti, mentre resta da valutare l’impatto delle tensioni in Mozambico. Ben intonati invece Bper (+2,1%) e Banco Bpm (+2%), rimbalza Leonardo (+2%).