Mercati – Europa frenata dai listini Usa nel finale, Milano termina a -0,7%

Wall Street rallenta dopo una partenza con nuovi record e l’Europa chiude in prossimità dei minimi intraday. A Piazza Affari il Ftse Mib archivia le contrattazioni in calo dello 0,7% a 24.278 punti, sottotono come il Dax di Francoforte (-0,9%). Poco mossi il Cac 40 di Parigi (-0,1%), il Ftse 100 di Londra (flat), resiste l’Ibex 35 di Madrid (+0,3%).

Oltreoceano, hanno sostanzialmente annullato i precedenti rialzi Dow Jones (+0,2%), S&P500 (+0,1%) e Nasdaq (-0,1%), dopo un avvio sostenuto dal dato sul Pil e dalle trimestrali di alcune big.

Nel primo trimestre del 2021 l’economia statunitense ha registrato una crescita del 6,4%, mentre sul fronte dei risultati spiccano i conti sopra le attese di colossi come Apple, Facebook e Caterpillar. In serata diffonderanno i risultati Amazon e Twitter.

A sostenere il sentiment hanno inizialmente contribuito anche le indicazioni della Fed, che non intende rivedere la propria politica monetaria accomodante. Ieri, inoltre, il presidente Joe Biden ha presentato un piano per le famiglie da 1.800 miliardi di dollari, che si affianca a quello da 2.300 miliardi per le infrastrutture.

Intanto i dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione hanno toccato il minimo da inizio pandemia attestandosi a 553 migliaia, grazie anche alla campagna di vaccinazione che sta consentendo il ritorno al lavoro di un numero sempre maggiore di americani.

Sul Forex l’euro/dollaro resta poco mosso a quota 1,211 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 108,9. Tra le materie prime riducono i guadagni le quotazioni del greggio con il Brent (+1,2%) a 67,6 dollari e il Wti (+1,1%) a 64,6 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund è pari a 111 punti base con il rendimento del decennale italiano in risalita allo 0,91%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende maggiormente capitalizzate chiudono in controtendenza STM (+1,6%), dopo la diffusione dei risultati e A2A (+1,5%). In coda invece Tenaris (-6,8%) in seguito alla pubblicazione dei conti, oltre a Saipem (-4,9%) e Stellantis (-3,8%). Male anche Amplifon (-3,5%) dopo la trimestrale.