I futures sull’azionario Usa cedono lo 0,5-0,8%, preannunciando una partenza negativa a Wall Street con il settore tecnologico in particolar modo sotto pressione dopo la nuova stretta dell’antitrust cinese sui colossi tech.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in positivo, mettendo a segno nuovi record intraday dopo i dati sul Pil Usa del primo trimestre i nuovi stimoli annunciati dal presidente Biden e la conferma del supporto della Fed.
Solo lo S&P 500, però, è riuscito a mantenere il nuovo massimo assoluto anche nel finale, terminando per la prima volta sopra quota 4.200 punti con un rialzo dello 0,7%. Stessa performance anche per il Dow Jones, mentre il Nasdaq è salito dello 0,2%.
La fiducia nella ripresa dell’economia Usa è cresciuta dopo una serie di dati positivi culminata con la lettura preliminare del Pil di ieri, che ha evidenziato un’accelerazione della crescita a un tasso annualizzato del 6,4%.
Un dato che ha rafforzato la view bullish degli investitori nonostante le elevate valutazioni dell’azionario, dato l’atteggiamento dovish ribadito dalla Federal Reserve.
Mercoledì sera al termine del meeting del Fomc, il presidente Jerome Powell ha riconosciuto la crescita dell’economia Usa ma ha sottolineato come non ci siano ancora abbastanza prove di “ulteriori sostanziali progressi” verso la ripresa per giustificare una riduzione degli stimoli.
Messe in secondo piano le incertezze riguardanti la crescita e la politica monetaria, gli operatori si stanno concentrando ora sulle indicazioni provenienti dalla stagione delle trimestrali. Delle 290 società dello S&P 500 che hanno riportato i conti fino ad ora, circa l’88% hanno rispettato o battuto le attese, anche se ci sono state alcune delle delusioni.
Twitter crolla del 13% nel premarket dopo aver pubblicato i risultati e aver previsto vendite per il secondo trimestre inferiori alle stime, preannunciando che la crescita degli utenti potrebbe rallentare.
Chevron cede circa il 3% nel premarket nonostante la forte generazione di cassa nel primo trimestre, penalizzata dalla decisione di aspettare un miglioramento delle condizioni di mercato prima di riavviare il buyback.
Infine, Amazon guadagna circa il 2% nel premarket toccando nuovi massimi, in scia alla revisione delle stime e dei target price degli analisti in seguito ai risultati trimestrali superiori alle attese diffusi ieri a mercati chiusi.

























