Il balzo di questa mattina, iniziato con un ampio gap up, ha impresso una decisa accelerazione al trend ascendente di breve periodo avviato il 23 aprile scorso dalle quotazioni dei titoli dell’istituto di credito milanese sulla tenuta del fondamentale supporto statico posizionato in area 8 euro. Il violento movimento odierno è stato innescato da risultati trimestrali superiori alle attese, accompagnati da un outlook positivo per la restante parte del 2021, e ha consentito ai corsi delle azioni UniCredit di ritornare al di sopra della media mobile a 50 sedute e della trendline avviata sul bottom del 29 ottobre a 6,089 euro, nell’ambito di un quadro grafico ancora sostanzialmente neutrale nel medio periodo.
AI livelli attuali, un nuovo segnale di forza per le quotazioni dei titoli del gruppo guidato da Andrea Orcel potrebbe arrivare dal superamento di una prima resistenza statica posizionata a 9,426 euro, al di sopra della quale un test fondamentale per la continuazione del sopracitato uptrend di breve periodo è rappresentato dalla barriera, sempre statica, individuabile a 9,685 euro. L’eventuale breakout di questo livello potrebbe poi proiettare i corsi delle azioni Unicredit verso un primo obiettivo rialzista posizionabile a 10,012 euro, con successivo target a 10,503 euro.
L’attuale impulso rialzista, al contrario, potrebbe subire una battuta d’arresto con il cedimento di un primo supporto statico posto a 9,02 euro in quanto la conseguente maggiore pressione dei venditori potrebbe far scivolare le quotazioni dei titoli della banca di piazza Gae Aulenti verso il successivo supporto posizionabile a 8,83 euro. Nel caso poi di rottura al ribasso di questo livello, i corsi delle azioni Unicredit potrebbe proseguire rapidamente la discesa verso i due obiettivi di breve periodo individuabili rispettivamente a 8,413 euro, il primo, e a 8,08 euro, il secondo.
La performance da inizio anno dei titoli Unicredit è +21,7% (-41,3% nell’intero 2020) e il target price medio sulla base dei contributi dei 26 analisti rilevati da Bloomberg è 9,87 euro, con un potenziale rialzista del 6,1 per cento.
Quotazione di riferimento: 9,306 euro
+12,9% è il potenziale rialzista rispetto alla quarta resistenza a 10,503 euro;
+7,6% è il potenziale rialzista rispetto alla terza resistenza a 10,012 euro;
+4,1% è il potenziale rialzista rispetto alla seconda resistenza a 9,685 euro;
+1,3% è il potenziale rialzista rispetto alla prima resistenza a 9,426 euro;
-3,1% è la potenziale flessione rispetto al primo supporto a 9,02 euro;
-5,1% è la potenziale flessione rispetto al secondo supporto a 8,83 euro;
-9,6% è la potenziale flessione rispetto al terzo supporto a 8,413 euro;
-13,2% è la potenziale flessione rispetto al quarto supporto a 8,08 euro.


























