Friulchem – Espansione dell’offerta e crescita per linee esterne tra i driver per lo sviluppo

“Concludere almeno una delle operazioni di crescita per linee esterne annunciate in sede di Ipo; ampliare la presenza nel mercato italiano aumentando l’offerta e la gamma di servizi; sviluppare prodotti a nome di Friulchem in campo veterinario, presentandosi al mercato in maniera importante con i prodotti della linea delle compresse masticabili”. Sono queste, spiega Disma Giovanni Mazzola, AD di Friulchem, “le priorità strategiche su cui stiamo lavorando, per portare avanti il nostro progetto di crescita della società, le sue iniziative, e le attività di ricerca e sviluppo”. Friulchem si attende “un 2021 in recupero ”in un mercato, “che ha già iniziato a ravvivarsi e che è previsto continuare a crescere nei prossimi anni”.

Friulchem archivia il 2020 con ricavi aumentati del 7,1% a 16,8 milioni, trainati dal forte incremento registrato dalla Business Unit Umana, con un fatturato balzato del 41,7% a 5,2 milioni.

“Un anno molto difficile,” afferma Disma Giovanni Mazzola, AD di Friulchem,“segnato da una pandemia mondiale che ha messo a dura prova persone e aziende”, nella quale tuttavia la società di Vivaroin questi mesi ha continuato  ad  operare,  seppur  con  capacità  produttiva  ridotta, portando avanti il suo progetto di crescita, le sue iniziative, e le attività di ricerca e sviluppo, indirizzando i propri sforzi su progetti innovativi”. 

Progetti e iniziative che si innestano in un approccio strategico che prevede di “concludere almeno una delle operazioni di crescita per linee esterne annunciate in sede di Ipo; ampliare la presenza nel mercato italiano aumentando l’offerta e la gamma di servizi; sviluppare prodotti a nome di Friulchem in campo veterinario oltre presentandosi al mercato in maniera importante con i prodotti della linea delle compresse masticabili”. 

Tutto ciò in un contesto nel quale, aggiunge Mazzola,ci aspettiamo un 2021 in recupero per la nostra azienda e in un mercato che ha già iniziato a ravvivarsi e che prevediamo continuerà a crescere nei prossimi anni in considerazione, tra l’altro, dei fattori di sviluppo demografico e delle necessità di nutrizione della popolazione”. 

Disma Giovanni Mazzola, AD di Friulchem, illustra le priorità strategiche

Disma Giovanni Mazzola, AD di Friulchem

“Concludere almeno una delle operazioni di crescita per linee esterne annunciate in sede di Ipo; ampliare la presenza nel mercato italiano aumentando l’offerta e la gamma di servizi; sviluppare prodotti a nome di Friulchem in campo veterinario presentandosi al mercato in maniera importante con i prodotti della linea delle compresse masticabili”.

Sono queste, afferma Disma Giovanni Mazzola, AD di Friulchem, “le priorità strategiche su cui stiamo lavorando, per portare avanti il nostro progetto di crescita della società, le sue iniziative, e le attività di ricerca e sviluppo”.

“Il tutto in un contesto nel quale ci aspettiamo un 2021 in recupero per la nostra azienda e in un mercato che ha già iniziato a ravvivarsi e che prevediamo continuerà a crescere nei prossimi anni, in considerazione tra l’altro dei fattori di sviluppo demografico e delle necessità di nutrizione della popolazione”.

“Concludere almeno una delle operazioni di M&A annunciate in sede di Ipo”

“La prima priorità strategica”, afferma Mazzola, “consiste nel proseguire con almeno una delle operazioni di M&A annunciate in sede di Ipo”.

“Le società oggetto di M&A, ci permetterebbero di ampliare la gamma di servizi da offrire come conto terzista grazie anche all’aggiunta di lavorazioni di cui attualmente non ci occupiamo”.

“Ampliare la presenza nel mercato italiano attraverso nuovi servizi”

“Il secondo pilastro strategico”, afferma Mazzola, “si esprime nell’ampliamento della nostra presenza nel mercato italiano attraverso un aumento dell’offerta e della gamma di servizi”.

“In tal senso”, spiega l’AD, “abbiamo deciso di investire in un nuovo reparto all’interno del nostro stabilimento di Vivaro per venire incontro alle richieste del mercato nazionale di alcune categorie di prodotti, un mercato che non abbiamo mai finora direttamente presidiato ma sempre attraverso i nostri distributori”.

“Il 2020, a causa della pandemia da Covid-19 e delle conseguenti limitazioni, ha determinato una maggiore necessità di prossimità dei fornitori e dei clienti”.

“In tale direzione abbiamo avuto modo di ristabilire con alcuni di questi clienti una serie di progetti che hanno portato alla necessità di avviare nuove linee di produzione e quindi fornire nuovi servizi, con la possibilità di ampliare la platea a cui rivolgerci nel mercato italiano”.

“Sviluppare prodotti a nome Friulchem in campo veterinario”

“La nostra terza priorità strategica, riporta Mazzola, “sempre in linea con quanto indicato in fase di Ipo, consiste nello sviluppo di prodotti a nome di Friulchem in campo veterinario”.

“Abbiamo selezionato alcuni primi progetti, sempre legati a tecnologie di produzione di cui già disponiamo”.

“Pertanto intendiamo fare un ulteriore salto di qualità e creare ancora maggiore valore selezionando e offrendo direttamente noi al mercato alcune tipologie di prodotti, senza che sia necessariamente il cliente a chiederci di sviluppare o produrre per suo conto una determinata formulazione”.

“Un approccio che fa leva anche sull’acquisto, realizzato nel marzo 2020, del 13% del capitale di Pharmabbie Inc, società americana specializzata nello sviluppo di farmaci veterinari da distribuire nel mercato USA attraverso la nostra tecnologia proprietaria FC-CUBE. Società che deteneva già in portafoglio alcuni progetti di prodotti che ora potranno essere messo in campo direttamente da noi come Friulchem”.

“Il tutto senza dimenticare che stiamo concretizzando alcuni progetti con i nostri clienti, partiti nei mesi scorsi o che prenderanno il via nei prossimi mesi o a inizio 2022, e grazie ai quali inizieremo a presentarci al mercato in maniera importante con i prodotti della linea delle sopracitate compresse masticabili per cani e gatti FC CUBE”.

I conti dell’esercizio 2020

“Il 2020 è stato un anno molto difficile,” premette Mazzola, “segnato da una pandemia mondiale che ha messo a dura prova persone e aziende. Friulchem in questi mesi ha continuato ad operare, seppur con capacità produttiva ridotta, a causa delle chiusure imposte dal Governo, adottando alcune precauzioni con l’obiettivo di evitare le difficoltà nei futuri approvvigionamenti delle materie prime, portando avanti il suo progetto di crescita, le sue iniziative, e le attività di ricerca e sviluppo, indirizzando i propri sforzi su progetti che possiamo definire innovativi”.

Nel dettaglio, il 2020 si è chiuso con ricavi pari a 16,8 milioni, in crescita del 7,1% su base annua. Una dinamica che ha beneficiato del forte incremento registrato dalla Business Unit Umana, con un fatturato balzato del 41,7% a 5,2 milioni, solo parzialmente assorbito dal calo dei ricavi della Business Unit Veterinaria a 11,5 milioni (-3,5%).

L’Ebitda si è attestato a 0,6 milioni (1,3 milioni nel 2019), con un’incidenza sui ricavi al 3,8% (8,5% nel 2019), mentre l’EBIT è stato negativo per 0,3 milioni rispetto al precedente valore positivo di 0,3 milioni.

L’esercizio si è chiuso con una perdita netta di 0,3 milioni (utile di 0,1 milioni nel 2019).

Sul fronte patrimoniale l’indebitamento finanziario netto si è fissato a 1,1 milioni a fronte di una liquidità netta di 1,1 milioni a fine 2019. 

Le attese sui prossimi mesi

“Per il 2021”, riporta Mazzola, “ci aspettiamo un recupero per la nostra azienda, dopo gli ostacoli del 2020 dovuti alla pandemia”.

“Abbiamo intanto adottato una serie di precauzioni per evitare qualsiasi mancanza prolungata di principi attivi dopo essere riusciti comunque a mitigare con successo, lo scorso anno, le problematiche nell’approvvigionamento di materie prime provenienti prevalentemente dalla Cina”.

“Il tutto in un mercato che ha già iniziato a ravvivarsi, pur non avendo in realtà mai subito una vera e propria battuta d’arresto neanche nei mesi di piena emergenza sanitaria, e che prevediamo continuerà a crescere nei prossimi anni in considerazione, tra l’altro, dei fattori di sviluppo demografico e delle necessità di nutrizione della popolazione”.

“Uno scenario quindi promettente nel quale Friulchem può far leva su una posizione unica in Europa e sulle preferenze dei clienti che vedono in noi il loro fornitore ideale di prossimità”.

“Rileviamo interessanti e continue prospettive di crescita, dal punto di vista geografico, negli Usa, oltre che in alcuni Paesi degli Emirati Arabi, in Cina e in Africa, mentre, per quanto riguarda le tipologie di allevamento, si osservano le enormi potenzialità nell’ambito dell’acquacoltura. Un mercato, quest’ultimo, che rappresenta la nuova frontiera degli animali da allevamento e la cui domanda potrà essere da noi soddisfatta in maniera crescente grazie alle tecnologie, alla capacità produttiva e industriale di cui disponiamo e che rafforzeremo attraverso le operazioni di M&A”.

Le proiezioni degli analisti

Attese positive che trovano riscontro anche nelle previsioni degli analisti. In uno studio dello scorso 29 marzo Integrae Sim (Nomad e specialist della società) prevede infatti per Friulchem ricavi in crescita a 18,1 milioni nel 2021 e stimati aumentare fino a 29,5 milioni nel 2024, con un cagr 2020/24 del 15,2%.

L’Ebitda è atteso salire a 1,5 milioni nell’esercizio in corso fino a raggiungere i 4,5 milioni al termine del periodo considerato (cagr 2020/24 del 62,7%) mentre l’Ebit dovrebbe tornare positivo nel 2021 a 0,5 milioni per poi continuare aumentare fino a 3,4 milioni nel 2024.

L’analista prevede un ritorno in utile nel 2021 a 0,4 milioni e un proseguimento della crescita a 2,5 milioni nel 2024.

Sul fronte patrimoniale Integrae Sim stima una nuova inversione di segno della posizione finanziaria netta, con una liquidità pari a 0,3 milioni nel 2021 e che dovrebbe continuare ad aumentare fino a 2 milioni al termine del quadriennio. 

Borsa

Le azioni Friulchem hanno scontato, come la maggior parte dei titoli a Piazza Affari, le incertezze e dai timori legati alla diffusione della pandemia da Covid-19, fino a toccare un minimo negli ultimi 12 mesi a 0,962 euro (27 ottobre 2020) salvo poi mettere a segno un recupero cumulato di circa il 24% fino agli attuali 1,19 euro.

Restano inoltre elevate le potenzialità del titolo, al quale Integrae Sim assegna un target price a 1,8 euro, prezzo che incorpora un upside di oltre il 51% rispetto alla quotazione attuale.