Iniziative Bresciane (Aim) – Ridurre al minimo l’impatto delle centrali tutelando biodiversità ed ecosistemi

Attenzione alla biodiversità e agli ecosistemi, riduzione delle emissioni di CO2 attraverso la produzione di energia rinnovabile e investimenti per valorizzare l’ambiente e il territorio e sicurezza degli impianti e delle persone, sono i temi al centro della politica di sostenibilità perseguita negli anni da Iniziative Bresciane e oggetto di analisi nel suo primo Bilancio di Sostenibilità.

“Ci auguriamo che questo report di sostenibilità aiuti a cogliere il valore dei nostri sforzi in tal senso e a progettare, insieme a tutti i nostri stakeholder, un modello di sviluppo equilibrato e una crescita continua e sostenibile nel lungo periodo. Per la nostra azienda, per le nostre persone, per la nostra comunità.” ha commentato il Presidente Battista Albertani.

Attraverso tale documento, INBRE ha voluto richiamare l’importanza di salvaguardare la risorsa idrica e utilizzare l’energia che questa produce riducendo al minimo l’impatto delle costruzioni di centrali ma anche tutelando l’ecosistema fluviale, mantenendo nel contempo inalterata la purezza delle acque restituite a valle.

Un progressivo percorso di digitalizzazione ha concorso al miglioramento della sicurezza e delle performance degli impianti del Gruppo, contribuendo al continuo aggiornamento in termini di Qualità e Ambiente, secondo i requisiti UNI EN ISO 9001, ISO 14001 e ISO 50001.

L’impegno di INBRE si concretizza anche nell’attenzione ai prelievi di acqua nel rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV) o Deflusso Ecologico (DE), regolamentato con piani regionali di tutela e uso delle acque (PTUA) e garantisce il mantenimento dei naturali processi biologici e fisici dell’ecosistema fluviale ed il raggiungimento degli obiettivi di qualità prefissati.

Nel 2020 INBRE ha fornito, con la gestione di 32 impianti idroelettrici in esercizio, energia da fonti rinnovabili per 167 GWh con una crescita del 5,7% rispetto al 2019, consentendo di evitare l’emissione di circa 81mila tonnellate di CO2. Un risultato ottenuto anche grazie ai 19,6 milioni di investimenti realizzati nell’esercizio, a fronte dei 2,3 milioni nel 2019.

Di rilievo il fatto che l’uso idroelettrico non comporta il consumo della risorsa ma l’utilizzo ovvero prelievo e rilascio. L’acqua viene infatti immediatamente restituita nell’alveo, senza alcuna alterazione chimico-fisica, anzi contribuendo al miglioramento del suo stato ambientale. Nel 2020 il Gruppo ha svolto interventi di pulizia che hanno comportato la raccolta di ben 1,3 tonnellate di rifiuti.

Parallelamente, INBRE pone in essere misure per preservare e migliorare la biodiversità nelle aree e corsi d’acqua interessati dalle proprie centrali, anche in partnership con gli Enti
locali e gli Enti gestori come i Parchi naturali, dove sono situati alcuni impianti del Gruppo (es: parco dell’Adamello).

Per conseguire risultati coerenti con la politica di sostenibilità perseguita, il Gruppo ha favorito l’empowerment dei dipendenti e collaboratori operativamente coinvolti in un’ottica di piena inclusività.

Infine, INBRE considera strategica la transizione ecologica e lo sviluppo delle applicazioni dell’idrogeno quale fonte verde di accumulo dell’energia. In tale ambito sono in fase di development specifici progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dei sistemi innovativi di accumulo e conversione di energia ed idrogeno.