Mercati – Accelerano al ribasso, Milano a -2,1%

Le borse europee peggiorano rispetto alla mattinata, complice l’avvio negativo di Wall Street. A Milano, il Ftse Mib cede il 2,1% in area 24.370 punti, in calo come il Dax di Francoforte (-2,3%), il Cac 40 di Parigi (-2,1%), il Ftse 100 di Londra (-1,6%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1,7%). Oltreoceano, ancora perdite per Dow Jones (-1,2%), S&P 500 (-1,3%) e Nasdaq (-1,3%).

I mercati continuano a scontare le preoccupazioni legate a pressioni inflazionistiche, a cui si sono aggiunti i timori per la recrudescenza del virus in alcuni Paesi.

Il focus degli investitori è rivolto alla diffusione, questa sera, dei verbali relativi all’ultima riunione del Fomc, che potrebbero fornire indicazioni sulle eventuali tempistiche di un tapering da parte della banca centrale statunitense.

Le minute dovrebbero comunque confermare la visione secondo cui un rialzo dei tassi resta lontano. Nelle ultime settimane, infatti, i membri della Federal Reserve hanno più volte rassicurato che manterranno l’attuale politica monetaria accomodante per il tempo necessario alla piena ripresa dell’economia, definendo l’inflazione un fenomeno transitorio.

Dall’agenda macro sono giunti in mattinata i dati sull’inflazione dell’eurozona di aprile, che hanno evidenziato un’accelerazione all’1,6% dall’1,3% di marzo.

Sul Forex l’euro/dollaro sale in area 1,223, mentre il cambio fra biglietto verde e yen torna a 108,8. Da segnalare il crollo del bitcoin a circa 30.400 dollari, dopo che la Cina ha vietato alle istituzioni finanziarie e alle società di pagamento di fornire servizi relativi a transazioni in criptovalute e ha messo in guardia gli investitori sul trading speculativo.

Tra le materie prime accelerano al ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-3,1%) a 66,5 dollari e il Wti (-3,4%) a 63,3 dollari, in scia al lieve incremento delle scorte Usa evidenziato dal report Api e alla possibilità di maggiori forniture dall’Iran. Attesi a breve i dati dell’Energy Information Administration sugli stock statunitensi.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 123 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,12%.

Tornando a Piazza Affari, le vendite investono quasi tutte le società del Ftse Mib eccetto A2A (+0,2%) e Italgas (+0,2%). Arretrano in particolare Cnh (-5,2%), Buzzi Unicem (-4,1%), Pirelli (-3,3%) e Stellantis (-3,3%).