Convergenze (Aim) – Nel 2020 Valore Economico Generato pari a 16,5 milioni

Il Cda di Convergenze ha approvato il primo Bilancio di Sostenibilità, relativo all’esercizio 2020, redatto su base volontaria.

In particolare, il Valore Economico Generato per l’esercizio 2020 è pari a 16,5 milioni, di cui 14,9 milioni corrispondono al Valore Economico Distribuito tra le seguenti categorie di Stakeholders interni ed esterni: fornitori (82%), risorse umane (14%), banche ed altri finanziatori (1,4%) ed Erario (2,3%).

Sono inoltre proseguiti gli investimenti, prevalentemente di implementazione ed espansione dell’infrastruttura di rete in fibra ottica proprietaria a beneficio del territorio di riferimento del Cilento, per un valore complessivo di 2,0 milioni.

Convergenze si è impegnata a limitare gli impatti ambientali diretti e a controllare anche quelli indiretti, al fine di migliorare l’abbattimento delle emissioni, incentivare il riciclo dei rifiuti e le corrette pratiche ambientali. Impegno confermato anche dall’ottenimento della Certificazione del sistema di gestione per l’ambiente (ISO 14001).

La società utilizza l’energia elettrica prodotta internamente dall’impianto fotovoltaico aziendale, vende energia elettrica proveniente da fonti 100% rinnovabili ed è impegnata nella promozione della mobilità sostenibile, attraverso il brevettato network di colonnine di ricarica per veicoli elettrici EVO.

Sul fronte delle risorse umane, Convergenze ha incrementato le assunzioni del 51% nel triennio 2018-2020. I dipendenti al 31 dicembre 2020 sono 67, di cui 64 assunti con un contratto a tempo indeterminato (95,5% del totale). Si impegna a offrire ai propri dipendenti le medesime opportunità di lavoro e a ridurre al minimo i rischi per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Infine, la società intende favorire lo sviluppo dei territori e dei propri collaboratori, supportando le zone nelle quali è attiva, attraverso la promozione di eventi e iniziative pubbliche culturali e sociali, e praticando politiche inclusive per creare condizioni favorevoli all’accoglienza, alla flessibilità e alla qualità del lavoro, sostenendo la conciliabilità dei tempi di vita e lavoro.